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Venerdì 27 novembre h 18 presso la LIBRERIA LOFFREDO in via Kerbaker
(Vomero) presentazione di "FUGHE. Racconti, rivelazioni, ossessioni", Giulio
Perrone editore, nuova antologia degli allievi de Lalineascritta
Laboratorio di Scrittura condotto da Antonella Cilento.
Incontreranno il pubblico Francesco de Core (Il Mattino) e Antonella Cilento
e gli autori, ovvero: Alessandra Bellini, Alessia Boragine, Stefania Bruno,
Brunella Cappiello, Chiara Cicala, Ester Chica, Alessandra Del Giudice,
Francesca de Lena, Michele Di Palma, Aureliana Donadio, Maria Rosaria
Franco, Anna Genova, Donatella Izzo, Francesca Marone, Daniela Mastrocinque,
Dino Montanino, Antonella Platì, Eduardo Savarese.
Accompagnamento musicale a cura di Da-Anaan.
Fuggono verso le loro ossessioni il mezzo prete cui cadono le ostie e la
donna slava che lo incontra in una giornata estiva, la studentessa che in un
portafogli raccolto in strada trova il ciuffo di capelli di un morto, la
bambina cui la mamma ha donato un visone e un anello che non dovrebbe avere,
l'aspirante mamma di Piedepuntato, i bambini che giocano coi sassi e quelle
che hanno un amico immaginario, Annella che vuole mangiarsi il mondo, i
piccoli calciatori che allungano il passo verso un futuro che mostra loro un
uomo detto il Mastino, le donne stanche di essere mogli, le figlie stanche
di assistere le madri. Fughe, antologia di diciotto racconti, nasce dal
laboratorio di secondo livello de Lalineascritta (www.lalineascritta.it)
fondato e diretto a Napoli da Antonella Cilento, con la recente
collaborazione di Rossella Milone, e giunto in tutt'Italia al 17° anno di
attività.
Si sono formati presso Lalineascritta numerosi nuovi autori della scena
napoletana come Rossella Milone, Massimiliano Virgilio, Giusi Marchetta,
Antonella Del Giudice, Viola Rispoli, Bruno Galluccio.
Un breve estratto:
"Annella mangiava e lui la guardava. D'improvviso aveva avuto paura. L'uomo
le aveva dato un'altra fetta di dolce. Voleva fuggire, ma mangiava. All'improvviso
il padre di Mino l'aveva afferrata, una presa salda su un braccio e con l'altra
mano le aveva sollevato la gonna e l'aveva spinta contro un muro. La
schiacciava frugandole tra le cosce. Lo aveva sentito ansimare e aveva
gridato. L'uomo l'aveva schiaffeggiata con forza. Si era ritrovata su un
letto, una mano premuta sul torace, non respirava, un ginocchio della bestia
le schiacciava una coscia, una mano le divaricava l'altra gamba."
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