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Laboratorio di Drammaturgia

con GIOVANNI MEOLA

Come costruire (e amare) i propri personaggi teatrali.

2012, periodo da definire

scrittura teatrale

Un testo teatrale è un organismo vivo: i personaggi hanno un loro sentire, una loro fisicità, una loro storia e una loro presenza in un determinato spazio fisico e storico e sono quindi determinati da fattori che, intrecciati, creano personalità e interiorità che a loro volta preparano il campo al plot e all’intreccio. Su questa griglia, si innesta poi la lingua e lo stile di ciascun autore. Il corso si occuperà di illustrare gli strumenti atti a creare tale griglia di riferimento: come costruire la personalità di un personaggio; come farlo muovere, sentire e vivere in rapporto a tutti gli altri; come creare e raccontare il mondo narrativo collegato a tali personaggi. Una delle regole d’oro per chi scrive è di amaretutti i propri personaggi, di metterli in condizione di avere sempre delle ragioni, condivisibili o meno, da spendere durante il proprio arco di trasformazione. Non dare loro pari opportunità, rendere troppo bianchi i buonie troppo neri i cattivi, tralasciando la tonalità del grigio, con tutte le sue sfumature, e non studiare in profondità il contesto precedente la stesura di un testo (che sia sociale, psicologico, storico, concettuale o altro, poco importa), rischia di far diventare tale testo un organismo privo di vita, nato morto ancor prima di prendere vita. Amare i propri personaggi, anche quelli apparentemente indifendibili, significa non giudicarli bensì lasciare al pubblico la valutazione dell’umanità e quindi della verità del singolo personaggio.

Nel corso degli incontri, gli esercizi di scrittura teatrale verranno affiancati da accenni di recitazione dialogica per far meglio comprendere l’importanza della recitabilità di battute e monologhi e la creazione di singole scene, drammaturgicamente autosufficienti, sarà l’obiettivo finale di questo laboratorio di scrittura teatrale.


GIOVANNI MEOLA è autore, sceneggiatore, regista e formatore teatrale.

Direttore artistico della compagnia VIRUS TEATRALI, ha ideato e realizzato i progetti oramai decennali Teatro & Legalità eI Racconti che ci Raccontano.  Per la sua attività di drammaturgo è stato insignito di numerosi premi e riconoscimenti: il ‘Premio per la Nuova Drammaturgia’ (2004) con il testo IL COVO, due menzioni speciali (2005) per il testo LE GERARCHIADI, il ‘Città di Valenzano’ (2006) con LO SGARRO, il premio ENRIQUEZ (2008) per lo spettacolo L’INFAME e il progetto Teatro & Legalità e, sempre per lo stesso, il premio GIRULÀ (2007). Dal suo debutto teatrale con lo spettacolo GIOVANNI DALLE BANDE NERE ha rappresentato in numerose città all’interno di cartelloni, rassegne e festival firmando a tutt’oggi oltre venticinque copioni e regie. Tra queste L’INFAME, IL SULFAMIDICO, FRAT’ ‘e SANGHE, MANNAGGIA AL DIAVOLETTO e adattamenti da Pirandello e Molière. Ha partecipato a importanti festival teatrali nazionali quali, tra gli altri, Benevento Città Spettacolo e Settembre al Borgo. Nel corso di un quindicennio, ha condotto una cinquantina tra laboratori teatrali, di lettura drammatizzata o scrittura drammaturgica teatrale. Come sceneggiatore e regista ha firmato il docu-corto HINTER-LAND e i cortometraggi IL PINOCCHIO CAROGNONE, IN APNEA e BANDO DI CONCORSO, tutti pluripremiati (primo premio o menzione speciale) in numerosi concorsi nazionali ed internazionali.  Ha vinto il concorso internazionale per sceneggiatori Pescara Corto Script con la sceneggiatura ANDATA AL CALVARIO (presidente di giuria Francesco Bruni). Ha firmato la regia del DVD live del cantautore Joe Barbieri (Maison Maravilha Viva). Il nuovo progetto, intitolato IL SOSPETTO, vedrà protagonista Massimo Dapporto.

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