Strane coppie
Incontri di letteratura europea
Quinta edizione: febbraio-maggio 2013
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Cos'è
Strane Coppie nasce all’interno del laboratorio di scrittura come percorso di letture alla scoperta o riscoperta di grandi classici moderni e contemporanei attraverso le voci di testimonial d’eccezione: dodici autori viventi, giovani e meno giovani, di chiara fama, che raccontino i classici a un pubblico di lettori nuovo o che abbia voglia di riscoprirli in forma non scolastica e non accademica.
Strane Coppie, il cui titolo allude al celeberrimo film di Billy Wilder dove Jack Lemmon e Walter Matthau sono costretti a una curiosa quanto difficile convivenza, nasce quindi come progetto interno al laboratorio realizzando sei incontri seguitissimi e apprezzati.
Ma nel 2008 Strane Coppie diventa un progetto pubblico e gratuito, grazie alla partecipazione di Institut Français de Naples, Goethe Institut e Instituto Cervantes, attivi sul territorio con sempre nuove proposte culturali.
La sinergia fra Lalineascritta e gli Istituti di Cultura ha consentito di realizzare per quattro anni, dal 2008 al 2012, un programma di dodici incontri in totale, che hanno registrato una notevole partecipazione di pubblico, grande risposta e curiosità da parte della città, apprezzamento per i dodici scrittori che, ogni anno, hanno raccontato i dodici classici prescelti.
L’attività di prestigio internazionale si è svolta presso le sedi degli stessi Istituti, con l’organizzazione e il coordinamento de Lalineascritta, al fine di far convergere la tradizione letteraria italiana con quella europea.
Perchè, come
Strane Coppie parte da lontano, dai bisogni di una città, Napoli, ma forse dai bisogni di un intero Paese: l’idea, alla base di tutte le mie attività, che si trattasse dei laboratori di scrittura con gli adulti o di quelli nelle scuole, che lavorassi con gli insegnanti o con persone a rischio, è sempre stata che i libri costruiscono coscienza: coscienza civile, coscienza pubblica ma, soprattutto, bellezza.
Il libro e la scrittura rappresentano sempre più, in Italia, un fenomeno commerciale e sempre meno la famosa ascia di Kafka che taglia il ghiaccio della nostra vita.
La conoscenza dei classici è considerata una polverosa necessità che ciondola come un cappio di capestro sulla scuola; il Novecento svanisce e la conoscenza della letteratura recente è lasciata alla buona volontà dei lettori.
Credo da sempre nella possibilità che la letteratura torni ad essere detta a tu per tu, nelle piazze, nelle sale, nei luoghi pubblici in cui un libro viene raccontato non da chi lo critica o da chi lo storicizza ma da chi si pone, in quanto scrittore, con un occhio interno, da ingegnere, ed uno esterno da lettore: se racconto il romanzo che ho più amato o quello che ho da poco scoperto sono certa, per esperienza, di contagiare altri lettori, di portarli a leggere quei libri e, se sono brava, a far venir loro il desiderio di scoprire a quali altri libri sono collegati per somiglianza o per differenza, per ascendenza o per genere.
Ecco perché, fra gli altri progetti che curo, nasce nel 2007 Strane Coppie. Generato dall’idea di avvicinare fra loro le letterature europee e di far leggere i classici contemporanei con la scusa di metterli a confronto, di farli dialogare o anche, se è il caso, contrapporre: dodici scrittori, sei coppie per dodici libri, sei incontri in cui il pubblico partecipa con forza alla lettura. Assistono e domandano, interrompono, prendono appunti, ci ripensano.
Perché il nostro pubblico, composto di ogni tipo di lettore – studiosi e giornalisti, ma anche insegnanti, studenti, professionisti, curiosi, disoccupati, infermieri, ferrovieri, ecc… - può arrivare senza aver mai letto prima quel libro (e non doversene sentire in colpa: la trama gli verrà narrata) o dopo aver consumato quelle pagine infinite volte e quindi con domande che portano più in profondità il dibattito.
In tre anni di percorso, sia quando Strane Coppie era ancora un progetto interno ai miei laboratori, sia da quando, grazie alla collaborazione con Goethe Institut, Instituto Cervantes e Institut Français Le Grenoble gli incontri sono diventati pubblici e gratuiti, e dunque affollatissimi, abbiamo sempre cercato di immaginare incroci fra autori e storie che avessero un forte significato tematico e dunque raccontassero da vicino anche un po’ del nostro tempo.




