Home Informazioni generali Laboratori di scrittura on line Autori emergenti Il sito d'autore Link amici Mailing list Contattaci

· Come nasce
· Perchè nasce
· L'autrice del servizio:    Antonella Cilento

· Stage Residenziali
· Stage in Programma
· Percorsi di città


utenti connessi al sito 4

· Finalità e intenzioni
· Struttura del corso
· Modalità d'iscrizione
· Aula virtuale

· Finalità e intenzioni
· I 16 anni di attività
· Il Corso 2008-2009
· Come partecipare

· Finalità e intenzioni
· I 12 anni di attività
· Il Corso 2008-2009
· Come partecipare

Il miglior racconto del laboratorio
Ed ecco i VINCITORI di ALL'IMPRONTA!!!
Racconto di: All\\\\\\\'impronta! Primo torneo di scrittura creativa all'impronta! 18/04/2009 , Napoli
Editore: Lalineascritta.it

Data di pubblicazione: Lunedì, 4 Maggio 2009

Carissimi/e, ecco i risultati della Serata finale di All'Impronta! Sabato 18 aprile si è trionfalmente concluso, con grande presenza di pubblico e entusiasmo partecipativo, All'impronta, primo torneo di scrittura creativa dal vivo, dove i concorrenti scrivono di getto!
La serata conclusiva con la gara si è tenuta presso l'associazione GiùBox Gallery di Michele Del Vecchio a via Bonito 21, organizzata da Lalineascritta Laboratori di Scrittura (www.lalineascritta.it).
Nato da un'idea di Rossella Milone (La memoria dei vivi, Einaudi), All'impronta ha raccolto numerose iscrizioni, selezionato otto finalisti che sabato sera hanno gareggiato in diretta alla presenza dello scrittore Francesco Costa.
Dal romanzo di Costa, L'imbroglio nel lenzuolo (a settembre in ristampa presso Salani e in uscita l'omonimo film con Maria Grazia Cucinotta, Anne Parillaud, regia di Alfonso Arau), è stato tratto un incipit dal quale i finalisti hanno scritto di getto per mezz'ora producendo racconti votati dal numeroso pubblico presente.
E' risultata vincitrice la calabrese Rossella Scherl, secondo classificato il napoletano Marco Alfano (ex del gruppo musicale Panoramics), terza classificata l'avellinese Chiara Marianna Coscia.

"Tutti racconti di buona qualità", ha commentato Francesco Costa, che ha dialogato con Antonella Cilento intrattenendo i partecipanti, " e del resto una scrittura così rapida avrebbe messo in difficoltà anche molti professionisti!".
I vincitori godranno di un buono Fnac per l'acquisto di libri e della partecipazione gratuita ad uno dei workshop dedicati al rapporto fra cinema e letteratura tenuti da Rossella Milone nel prossimo anno di corso (il diciassettesimo) de Lalineascritta 2009/2010.
Qui di seguito trovate pubblicate i tre racconti vincitori:


ROSSELLA SCHERL
La domanda gli si era formata in testa mentre dormiva a sonno pieno e continuava a tormentarlo con una sfumatura di eccesso d’ ansia.
Come al solito raggiunse la cucina litigando con la destra e la sinistra delle pantofole che, prima di addormentarsi, lasciava perfettamente allineate ai piedi del letto perché fossero pronte ad accogliere, con l’interno in pelliccetta sintetica, i piedi ancora caldi dalla notte sotto il piumino di certificate piume d’oca norvegesi, per evitare lo choc termico del contatto con il pavimento di marmo color rosa di Portogallo. Come fosse possibile che cinque giorni su sette le trovasse in tutt’altra posizione rispetto a come le aveva lasciate, era un mistero. In casa non animali, non altri esseri umani. Solo, viveva solo.
Aveva provato a fotografare, con il cellulare, le ribelli incriminate, prima di addormentarsi, sperando di fermarle così com’erano nell’immagine: niente. La mattina seguente, come per dispetto, riposavano tranquille sotto il letto, molto spostate verso il centro. Servì una scopa per rimetterle in riga.
Aveva provato a sistemarle sul comodino: niente. La mattina seguente giacevano l’una sull’altra di fianco al balcone. Aveva provato a sistemarle nella loro scatola accanto a sé, sul nuovissimo materasso in lattice (trentasei rate da quindici euro): niente. Giù dal letto, le aveva trovate vicino alla porta.
Aveva anche tentato di spiarle restando sveglio: niente, il crollo dopo soli ventisette minuti e trenta secondi. Ora, quella domanda che gli si era formata in testa a pieno sonno: sarò mica sonnambulo? Aprì gli occhi al centro del corridoio, in piena notte, con le pantofole in mano e… i piedi gelati.


MARCO ALFANO
La domanda gli si era formata in testa mentre dormiva a sonno pieno. Che cosa avrà voluto dire Maria quando parlava di energia tantrica esperienziale?
Subito dopo averla formulata, a ridosso dell’enorme punto interrogativo volante decorato a vivaci disegnini cachemire, che si era gli materializzato nel sogno su un bordone di sitar, Filippo cominciò a visualizzare strani esserini filiformi che gli volteggiavano attorno in uno scenario acquatico, pieno di riflessi azzurrini e viola. Sussurravano frasi inintellegibili che tuttavia crescevano di volume fino a chiarirsi in una frase netta, ripetuta più volte in coro. Ascolta la voce dell’essere. Vivi in armonia col cosmo.
Si risvegliò improvvisamente, e ricordò tutto. La cena, la aspettativa eccitata del dopocena. Il posizionamento strategico della confezione di preservativi, il collaudo del meccanismo del divano letto, apribile con unico abile movimento di avambraccio. La musica very cool procuratagli dall’espertissimo tombeur Arturo, con garanzia di coito multiplo pena la restituzione dei 500 euro di cui gli era debitore. Il Whisky pregiato, un bourbon per intenditori, lievemente torbato, raccomandatogli anch’esso dal competente Arturo. Ne versò un bicchiere a Maria facendo sorprendenti acrobazie ammicative con il sopracciglio destro. Ci siamo quasi.
Il whisky fu rifiutato con una smorfia di riprovazione. Non lo sai che gli alcolici distruggono i centri energetici? E che il Bourbon in particolare è stato inventato da una setta di feroci occultisti che intendevano impossessarsi delle menti degli abitanti del Kentucky per usarli in un piano di conquista del mondo? Ah, non lo sai? Filippo in effetti lo ignorava. Ne prese atto, insieme e tutta una serie di istruttive informazioni sul buco nell’ozono, sui veleni che mangiamo ogni giorno, sulla mancanza di energia positiva che informa la più parte delle relazioni tra gli uomini e sul piano dei banchieri, della CIA e dell’opus dei per far eleggere Licio Gelli presidente della Repubblica. Trasecolò con discrezione.
Ripiegò quindi su un più equo e solidale nocillo fatto da sua zia Sisina, che fu accolto con maggiore benignità, ma bevuto con parsimonia, che domattina c’è l’incontro con il gruppo del sole fiammeggiante e non posso fare tardi, mi si decentra tutta l’energia.
A Filippo invece l’energia cominciava già a decentrarsi, e parecchio. Per evitare che il decentramento si trasformasse in fuga vertiginosa e scomparsa totale della libido, allungò un braccio sulla spalliera del divano, a cominciare una discreta ma regolare manovra di avvicinamento. Quasi arrivato al punto di contatto, Maria pronunciò la frase. Quella frase.
Gli esserini cominciarono a vibrare vorticosamente, fino a dissolversi in una nuvoletta purpurea.


CHIARA MARIANNA COSCIA
La domanda gli si era formata in testa mentre dormiva a sonno pieno. Era una di quelle notti sbagliate in cui tutto sembrava congiurare contro ogni possibilità di riposo assoluto. L’insonnia lo torturava. Le coperte gli pesavano sulle gambe come pezzi di lamiera appoggiati a caso, e le lenzuola di flanella facevano attrito con la pelle ad ogni movimento. Aveva un grumo al centro esatto della gola, sotto la laringe, che non andava né su né giù. Non sono mai stato bravo a rilassarmi, si disse, mentre si spostava da un lato all’altro del corpo come afflitto da una sorta di ipercinesi insolvibile. Era un anno che lavorava al centro di riabilitazione per cerebrolesi, fra bambini con lo sguardo perso nel vuoto del soffitto e le labbra semiaperte e umide di saliva, ragazzi grandi e grossi con le caviglie appese alle tibie come pendagli spenti, vittime di incidenti, errori di parto, errori di valutazione, errori di natura.
Ogni mattina Carlo si alzava alle otto, si metteva in piedi poggiando entrambe le piante sul pavimento freddo e poi alzando il tronco, come gli aveva insegnato sua madre da bambino. Si preparava il caffè con la moka da uno, poi si infilava sotto la doccia, si vestiva con i movimenti collaudati nella sonnolenza del risveglio, prendeva la borsa e usciva di casa per percorrere i duecento metri di marciapiede che lo separavano del centro.
La sua preferita era Camilla. Camilla aveva tre anni e soffriva di ipoplasia cerebellare, che significa che il cervello era collegato al midollo spinale da un filino troppo sottile, il filo sbagliato, e quindi era incapace di tenersi dritta, seduta, era incapace di muovere le braccia, le gambe. Era un burattino Camilla, tenuta in braccio dal padre che le carezzava i capelli nella sala d’aspetto, questi capelli sottili e neri legati in una stretta codina in cima alla nuca, un burattino con le braccine sottili e le gambette di pezza, ripiena di sabbia. Si lasciava muovere con dolcezza sul lettino, non opponeva resistenza, neanche per sbaglio. A volte aveva la bronchite. I muchi le si accumulavano nella gola e quando piangeva emetteva un suono simile a un gargarismo che straziava i lamenti e la faceva soffocare tra le lacrime. Allora Carlo doveva infilarle un fazzoletto in gola e tamponare i muchi, e poi ritirarlo fuori immediatamente e ripetere l’operazione senza farla andare in apnea.
Era difficile con camilla capire se le faceva male, quando cominciava a piangere strizzava semplicemente gli occhi e lasciava cadere la testa di lato diventando rossa rossa. Carlo ci lavorava da mesi, con la fisioterapia, i massaggi, la stimolazione verbale, ma niente, Camilla non rispondeva alla terapia.
Quando era ora di fare merenda la madre si avvicinava alla porta della saletta e agitava davanti alla faccia un vasetto di yogurt, senza interrompere, senza dire nulla. Agitava il vasetto e inarcava le sopracciglia come a dire posso farla mangiare?. Quando Carlo gliela portava, la madre se la sedeva in braccio e le metteva in bocca i cucchiaini di yogurt che puntualmente le colavano lungo le labbra, allora lei con gesti allenati di precisione raccoglieva lo yogurt colato lungo il mento e lo rimetteva in bocca a camilla, tenendole con l’indice dell’altra mano la mascella, in modo da chiuderle la bocca.
Carlo si era chiesto tante volte cosa si provava a essere Camilla. Se lo chiedeva spesso durante la giornata nei momenti più strani, quando andava in bagno e si slacciava la cerniera dei jeans e la camicia restava impigliata nei dentini di metallo, quando doveva correre su per le scale e i quadricipiti gli bruciavano dalla tensione. Se lo chiedeva spesso prima di addormentarsi, quando provava a rilassare ogni muscolo del corpo e a sentire il vuoto proprio lì dove c’erano le gambe. Quella notte con le lamiere che gli pesavano addosso e la carta vetrata delle lenzuola di flanella che gli grattava le gambe provò a pensare a come dormiva Camilla, tutta abbandonata fra le coperte e i cuscini, a come sarebbe stato riuscire finalmente ad addormentarsi senza tutto quel calvario di sensazioni.

 ( Torna ai racconti... | a cura di Antonella Cilento | Pagina Stampabile  Invia questo articolo ad un amico )
 Autori emergenti
Autori emergenti Il servizio è rivolto a tutti quegli autori e a quelle autrici che avendo pubblicato un libro desiderino ottenere una maggiore visibilità entrando a far parte dell'archivio informatico di lalineascritta.it
· Oggi è con noi: Luigi Polito

 Il sito d'autore
Sito d'autore Realizza la tua identità digitale! Il tuo spazio, le tue esperienze, le tue riflessioni, sfruttando le più innovative forme di comunicazione.
· Vuoi anche tu il tuo sito d'autore? Clicca qui per scoprire come fare...

 Link utili
I più pigri le chiamano "scorciatoie", i più furbi "escamotage", gli informatici "shortcut o collegamenti"... nella sostanza da questo box accederete in maniera rapida e semplice agli articoli contenuti nel portale.

· Eventi
· Area stages
· Rassegna stampa
· Le recensioni a cura di    Antonella Cilento
· Le recensioni degli allievi
· Pillole sulla scrittura
· Il miglior racconto del    laboratorio


Iscriviti gratis alla mailing list della lineascritta.it
Una raccolta di link sul tema della scrittura...
Contattaci

 Passaparola
Passaparola Trovi utile ed interessante questo sito e vuoi farlo conoscere ad un tuo amico? Mandagli un'email con un click!
· Vuoi saperne di più? Clicca qui per scoprire come fare...




Home Info Laboratori on-line Laboratori off-line Laboratori per le scuole Autori emergenti Link amici Mailing list Contattaci

Le Opinioni e i Contenuti all'interno de lalineascritta.it esprimono esclusivamente il parere dei rispettivi autori.


InDream Multimedia