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Sette lezioni magistrali sull'arte dello scrivere (e del leggere) per sette grandi classici della letteratura

Ottava EDIZIONE
DI E CON GIUSEPPE MONTESANO

giovedi, ore 18.30-20.30 | ottobre 2019 / aprile 2020

24 ottobre | 21 novembre | 5 dicembre | 30 gennaio | 27 febbraio | 26 marzo | 23 aprile

Una lezione magistrale un giovedì al mese per scoprire o riscoprire i grandi classici di ogni tempo dedicata chi legge, a chi scrive, a chi è curioso...


Pessoa

24 ottobre 2019 

Fernando Pessoa

Che dire dello scrittore dai cui bauli, letteralmente, ancora oggi, a ottant’anni dalla morte, escono storie e poesie e saggi, scritti da scrittori che non si chiamano Pessoa ma hanno altri nomi e soprattutto altre personalità e stili? Un uomo solo, a Lisbona, prima della Seconda guerra mondiale, ha fatto vivere almeno dieci scrittori importanti, ha inventato le loro biografie e ha scritto le loro opere. Se la letteratura dell’ultimo secolo avesse un nome, sarebbe Pessoa. Scoprire lui è scoprire cosa è scrivere: ieri e sempre.

 


Wallace

21 novembre 2019

David Foster Wallace

Sicuro che lo si legga? O su Amazon i compratori dei suoi libri ne fanno solo collezione modaiola? E perché è così controverso? È una leggenda che sia uno scrittore difficile? Ovvio: i critici dei giornali chiamano “difficili” gli scrittori che contano. Ma l’autore di Infinite Jest, morto da 11 anni, diventa sempre più vivo: perché ha raccontato il mondo e l’interiorità, in fondo come avevano fatto Dostoevskij e Stendhal prima di lui. Solo che il mondo è cambiato e i Demoni oggi sono invisibili. David, però, li vedeva.

 


Schulz

5 dicembre 2019

Bruno Schulz

Ci sono libri dei quali si è così gelosi che i loro titoli li sussurriamo come agenti segreti, a pochi: così è per Bruno Schulz e i suoi racconti-romanzi, per le immense Le botteghe color cannella, che occupano in tutto meno di 300 pagine. Schulz racconta un mondo incantato visto con gli occhi del bambino perennemente ebbro di Baudelaire, un mondo di cui la prima volta che lo scopri puoi solo innamorarti, e vorresti vivere là per sempre. Come fa a fare i suoi miracoli Bruno? Speriamo di capirlo, prima o poi…

 


Gadda

30 gennaio 2020

Carlo Emilio Gadda

Diventato materiale inerte per professori universitari, Gadda è l’esatto contrario dell’inerte: è uno scrittore che affonda dentro i sentimenti e le sensazioni e i pensieri con una forza spaventosa. E soprattutto usa la lingua non per scrivere una tesi su sé stesso, e non mescola vari tipi di italiano e dialetti per essere “plurilinguista”, ma perché i personaggi che racconta in quelle lingue rivelano sé stessi. E quando, decifrando Gadda, cominci a capire che il linguaggio è l’uomo, allora tutto cambia.

 


Li bai

27 febbraio 2020

Li Bai e i poeti dell’epoca T’ang

Poeta vagabondo, innamorato della vita e della poesia, Li Bai è, insieme ai poeti cinesi dell’epoca T’ang, tra il 600 e il 900 dopo Cristo, uno stupefacente inventore di immagini: semplice ma essenziale. Nessuno come lui, e Du Fu e Po-Chu-i e pochi altri, conosceva l’arte perduta di descrivere qualsiasi cosa, anche dolorosa, facendola vivere attraverso il sentimento della bellezza. Si può imparare da lui e dai suoi amici? Molto su come scrivere un’immagine, e moltissimo su come vivere senza meschinità.

 


Wilcock

26 marzo 2020

Juan Rodolfo Wilcock

A volte si deve parlare in prima persona, e così farò per Juan Rodolfo. Quando ho scoperto Wilcock, scrittore argentino che si trasferì in Italia e scrisse in italiano smascherando le malattie italiane, non potevo credere ai miei occhi. Un Maestro ignoto che scriveva racconti che erano musica, racconti crudeli ma comici, racconti su personaggi reali che sembravano immaginari, e romanzi e poesie senza paragoni. Avrei dato chissà cosa per scrivere così! Ma ognuno di noi è unico, nel bene e nel male.

 


Proust

23 aprile 2020

Marcel Proust

Leggere Proust senza fare i gagà sulle madeleines e sul tè della zia e sulla mammina che gli dà il bacino della buonanotte: si può? Si può e si deve, per scoprire un modo di raccontare che è fatto di molteplici piccoli specchi che ci riflettono nelle parole, specchi sempre crudeli perché esatti, frasi che sono corde per impiccare i luoghi comuni e per leggere la guerra che si scatena nelle relazioni umane. P.s. Ah, Alla ricerca del tempo perduto si può leggere in mezz’ora (al giorno) e senza perdere tempo. Scommettiamo?

 

 


Costi

Singolo incontro: 20 euro

Abbonamento: 120 euro


Giuseppe Montesano

Giuseppe Montesano(Napoli 1959), ha scritto i romanzi Nel corpo di Napoli, Mondadori, 1999, Superpremio Vittorini, Premio Napoli, finalista Premio Strega; A capofitto, 1996 (Mondadori, 2000); Di questa vita menzognera, 2003, Feltrinelli, Premio Selezione Campiello, Premio Viareggio; Magic People, 2005, Feltrinelli; Il ribelle in guanti rosa. Charles Baudelaire, Mondadori, Premio Vittorini. Ha tradotto autori francesi, tra cui La Fontaine, Gautier, Flaubert, Villiers de l’Isle-Adam, e per i Meridiani Mondadori ha curato e tradotto le Opere di Baudelaire, 1996, Premio Prezzolini-Lugano, e ha curato le Opere di Ottiero Ottieri, 2009, Meridiani Mondadori. Fra le opere recentissime: Lettori selvaggi (Giunti 2016), dai misteriosi artisti della preistoria a Saffo a Beethoven a Borges, La vita vera è altrove (Giunti 2016), vincitore Premio Viareggio 2017 e Premio Napoli 2017), e Come diventare vivi, un vademecum per Lettori selvaggi (Bompiani, 2017) . Per il teatro ha scritto un radiodramma per la Rai, curato la drammaturgia di “Magic People Show”, spettacolo andato in scena tra l’altro al Piccolo di Milano e al Teatro Nazionale di Madrid. Ha anche scritto per lo spettacolo “Servillo dice Napoli”, e ha tradotto il “Lélio” di Berlioz per Toni Servillo al San Carlo di Napoli. Collabora a “Il Mattino” e a “Il Messaggero”, e scrive per “L’Unità”.

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