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Antonella Cilento - La caffettiera di cartaEsce a settembre 2021 per Bompiani il nuovo libro di Antonella Cilento, fondatrice e direttrice de Lalineascritta.

La caffettiera di carta: Inventare, trasfigurare, narrare: un manuale di lettura e scrittura creativa 

“Chi siamo veramente? Il nostro destino è deciso da una frase che abbiamo udito nell’infanzia? Chi c’è dietro la maschera che ognuno di noi indossa a volte inconsapevolmente per tutta la vita?” Ciascuno di noi è una storia, anzi il frutto dell’intrecciarsi di moltissime storie. Imparare a pensarle, capirle, raccontarle ci rende migliori e allunga la vita, gli scienziati ne sono certi. Ma per raccontare bene una storia, qualunque essa sia, bisogna dominare strumenti delicatissimi e sfuggenti, forse magici: la memoria e l’invenzione, il tempo, lo spazio, la voce, la punteggiatura, lo stile... Da trent’anni Antonella Cilento dedica la sua vita alla scrittura. Queste pagine – frutto della sua esperienza di autrice, insegnante e maieuta – sono un caleidoscopico manuale di lettura e di scrittura e un canto d’amore per la letteratura, nella convinzione che essa abbia a che fare “con tutto quel che di ingovernabile e inaccettabile è in noi, e l’unica cosa che dobbiamo imparare a governare è la tecnica con cui la parola si esalta”.

 

Il libro su Bompiani.it

 

LE RECENSIONI 

Un libro come questo di Antonella Cilento assomiglia a Napoli: non finisce mai. E non soltanto per il gran numero di pagine, ma anche per essere una "commedia" tra i "mulini a vento" in un viaggio nel tempo che si fa diattica e distanza dall'inizio del laboratorio di scrittura e lettura creativa (Lalineascritta) che lei fondò nel 1993 e che seguita oggi con altre officine parallele (...) 
In queste pagine "vivono" in maniera magistrale le esperienze di insegnamento e di apprendimento e soprattutto ;'infinito amore per la letteratura che diventa vita ricambiato abbondantemente (...)
Un libro il cui spazio non è riservato alle sole parole, prosa e poesia, ma si estende anche alla musica, al cinema. al teatro, alle arti figurative, alla fotografia (...)
Insomma, la letteratura è terapia per chi scrive e per chi legge. 
Piero Antonio Toma, La Repubblica
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Ma fin dalla prima pagina cominciano le sorprese, perché il «manuale di scrittura creativa» della Cilento, che raccoglie l'esperienza più che ventennale del suo laboratorio LaLineascritta, diventa sotto i nostri occhi affascinati un'indagine sul la lettura come formazione profonda, un racconto sulle difficoltà psicologiche di tutti noi messi a cuocere nel brodo della contemporaneità, e un romanzo di formazione individuale e collettivo fatto non solo per gli altri ma insieme agli altri: una narrazione che è fatta dando la parola a Dickens e Cortazar e a centinaia di scrittori e registi, ma anche a tanti allievi della Lineascritta (..)
È qui la grande novità che fa della Caffettiera di carta un libro accogliente come una casa piena di giochi e pianti e risa e amici e fiori e sogni e lavoro, una casa-libro piena di bellezza e che letteralmente rincuora. La Cilento non spiega solo con chiarezza i passaggi «tecnici» attraverso cui si struttura una narrazione, non scopre solo un personaggio nell’allievo X o fa diventare reale il Pip di Dickens o racconta dì sé stessa senza narcisismo. ma in maniera magnificamente semplice e essenziale entra dentro le questioni psicologiche che ruotano intorno alla pulsione della scrittura creativa come forma dei vivere(..)
La casa del raccontare intitolata La caffettiera di carta ha poste aperte, e stanze che danno su altre stanze, e finestre spalancate su tanti mondi: entrateci, respirate con tutto il corpo e cominciate i! vostro viaggio personale.
Giuseppe Montesano, Il Mattino
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Difficile definire questo inteso, curioso, appassionante libro: un manuale? Effettivamente un po’ sì, è un manuale di scrittura creativa, ma non aspettatevi tabelle, esempi stereotipati e regole! Un saggio? sicuramente anche un saggio denso di citazioni, di autori, di curiosità inaspettate. Un libro di avventura? Sì, direi così: è soprattutto un libro che narra dell’avventura meravigliosa ed entusiasmante della scrittura e della lettura. (...)
Antonella Cilento squaderna certezze e fotografa impietosamente le ovvietà. Dei sensi umani, delle sensazioni personali, delle esperienze esistenziali fa tesoro, ma guardando tutto sotto una diversa prospettiva: azzerare le indicazioni che stancamente ci portiamo appresso da anni, retaggi di insegnamenti scolastici, di convinzioni stereotipate, di regole inesistenti, lanciare tutto in aria e lasciar cadere a terra casualmente, scompaginando le carte per poi raccoglierle con un ordine inedito. Questo ci dice di fare, però non di farlo da soli ma con l’aiuto preziosissimo degli scrittori: Fabrizia Ramondino, Italo Calvino, Jamaica Kincaid, Varlam Šalamov, Blixen, Maupassant, Patrick Süskind, Rocco Brindisi, Giovanni Arpino, Brancati, Cortázar, Čechov, Del Giudice, Fausta Cialente, Borges, Tondelli, Bulgakov, Kafka… E quando leggendo incontriamo Anna Banti, Puškin, Jan Potocki, Murakami, Singer, Orhan Pamuk, Marosia Castaldi, Amos Oz, Bruno Schulz, Virginia Woolf, Saramago o Clarice Lispector ci troviamo a casa, accoccolati sulla poltrona con accanto gli stessi amici di Antonella. E che bella sensazione è!
Giulia Mozzato, Maremosso
[Vai alla recensione su Lafeltrinelli.it][Vai all'articolo completo (pdf)]

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Lalineascritta ha la sua sede a Napoli (Vomero), in Via Kerbaker 23, all'interno della Galleria Vanvitelli (accanto a La Compagnia della Casa) , al piano ammezzato.

E' a 50 metri dalla Metropolitana Linea 1 (fermata Piazza Vanvitelli) e da tutte le funicolari: Centrale, Montesanto e Chiaia.