E così adesso hai capito che ci vuole allenamento.
Sai che dovresti scrivere tutti i giorni e che ti serve una mappa, una storia, uno stile.
Adesso sai anche che esistono il punto di vista e la storia in tre atti ma devi imparare a governare questi strumenti e sai che non si scrivono storie con un sol personaggio, che tutte le voci devono essere diverse fra loro. Hai scoperto che non puoi chiedere al personaggio di vendicare la tua vita ma che è una creatura viva e cieca, come una freccia nel buio e che creare un mondo chiede molta energia.
In molti casi, ti sembra di saper chiudere un racconto e cominci ad aver dubbi sull’ipotesi di romanzo che ti insegue da anni. Potresti aver seguito già alcuni anni di corso o almeno uno e ti stai chiedendo che fare.
Questo è il momento di LalineAvanzato
LalineAvanzato
Percorso avanzato di scrittura creativa per chi ha già seguito con Antonella Cilento, per acquisire competenza e consapevolezza della propria voce narrativa, trovare la materia delle proprie storie e portarle a perfezione e compimento nella forma breve (o lunga)
con Antonella Cilento
IN PRESENZA:
Da ottobre 2026 a giugno 2027 – tutti i mercoledì
h 18.30-20.30 a cadenza settimanale
3 trimestri per 60 h fra lezioni e laboratori
Il corso sarà fruibile solo in presenza
Max 30 partecipanti
A DISTANZA:
Da ottobre 2026 a giugno 2027 – tutti i venerdì
h 18.30-20.30 a cadenza settimanale
3 trimestri per 60 h fra lezioni e laboratori
Il corso sarà fruibile solo su Zoom
Max 30 partecipanti
LalineAvanzato
Percorso avanzato di scrittura creativa per chi ha già seguito con Antonella Cilento, per acquisire competenza e consapevolezza della propria voce narrativa, trovare la materia delle proprie storie e portarle a perfezione e compimento nella forma breve (o lunga)
Da ottobre 2026 a giugno 2027 – tutti i mercoledì
h 18.30-20.30 a cadenza settimanale
3 trimestri, 60 h fra lezioni e laboratori
Il corso sarà fruibile solo in presenza
Max 30 partecipanti
PROGRAMMA
Primo trimestre | 10 lezioni (in sede)
mercoledì 7, 14, 21, 28 ottobre / 4, 11, 25 novembre / 2, 9, 16 dicembre 2026
Ganci, polli e boe: cosa è storia e cosa no in quel che raccontiamo.
A volte si dimentica che scrivere storie significa seminare indizi come semi in un campo perché ortaggi, fiori e piante crescano. Si dimentica anche che al lettore vanno dati quest’indizi come mangime, un po’ alla volta, nei punti giusti, al momento opportuno, perché abbocchi all’invenzione.E che ogni gesto scritto emerge nel mare del racconto e si fa notare a patto che non sia sommerso da altri gesti: davanti a troppe boe, il lettore non sa dove attraccare la propria barca per godersi la vicenda.
Questo è un trimestre dedicato ad accorgersi dove appendiamo ganci e li dimentichiamo, dove lasciamo il lettore a razzolare fra le nostre parole senza indicargli quelle che danno direzione alla storia e dove piazziamo troppe boe, perché non sappiamo (o non vogliamo) scegliere il gesto che il racconto farà. Gli errori di chi inizia sono sempre gli stessi: innamorarsi delle proprie immagini, non tracciare gerarchie, non scegliere.
In compagnia di alcuni grandi classici contemporanei, in tre mesi di continuo esercizio, la prima sezione di Avanzato si dedicherà a setacciare i testi dei partecipanti, per distinguere il grano (narrativo) dalla pula…
Argomenti e materie di allenamento
- Riprendere l’allenamento
- Scegliere fra i materiali già scritti
- Seguire l’azione luminosa
- Conflitti, svolte, conseguenze
Secondo trimestre | 10 lezioni (in sede)
mercoledì 13, 20, 27 gennaio / 3, 10, 24 febbraio / 3, 10, 17, 31 marzo 2027
Al bivio: qual è l’azione portante della trama?
Se abbiamo scelto bene una prima volta, in una storia, la scelta successiva dovrebbe essere naturale: chi inizia a scrivere, invece, spesso s’impantana in false direzioni. Una bella metafora che c’ipnotizza come una lampada illude la falena, un’azione irrinunciabile che però è avulsa dal contesto, l’ignoranza della natura profonda di un personaggio… Molte sono le strade chiuse che a volte imbocchiamo cercando di condurre la storia invece di farci condurre. Perché le azioni imbocchino la giusta svolta ad ogni bivio, occorre sistemare paletti e confini, restringere il campo: un luogo esatto, un tempo ristretto, occasioni non casuali (capita) ma causali (accade perché).
E naturalmente è indispensabile osservare sia dall’interno che dall’esterno i personaggi e la loro vita: gli stiamo chiedendo di essere come non sono? Li stiamo usando come burattini, per vendicare la vita? La scelta delle azioni portanti della trama è legata alla natura attiva e segreta, in luce e in ombra, degli attori della scena. In questo trimestre si scriverà e si riscriverà, fino a “vedere” cosa è davvero naturale per i protagonisti e i personaggi secondari, per il bene della trama della nostra storia.
Argomenti e materie di allenamento
- Persona e maschera, carattere e personaggio
- Ciò che accade nella vita reale non accade sulla pagina
- Restringere il campo: le unità aristoteliche
- Le svolte pericolose (ovvero quelle che portano avanti la storia)
Terzo trimestre | 10 lezioni (in sede)
mercoledì 7, 14, 21, 28 aprile / 5, 19, 26 maggio / 9, 16, 23 giugno 2027
La rete di salvataggio della storia (e la lingua che ci salverà)
Chi scrive può fare due scelte: evidenziare la trama, ovvero la rete che tiene insieme i personaggi, le azioni, le svolte, così che il lettore si muova dentro l’eco delle reti che la precedono, poiché non esistono trame originali ma ricombinazioni di trame archetipiche, mitiche, fiabesche (quattro sono le trame, scrive J. L. Borges); oppure lasciare che la rete della trama scompaia sciolta nella voce, dentro l’emozione che il testo fa emergere, per invadere il lettore. Allora, il lettore non saprà riassumere la trama, né gli importerà e potrà anche raccontarsi che la trama di quella storia non esiste, perché, per volontà di chi scrive, altro l’ha colpito. Tuttavia senza la trama, la materia narrata diventerà saggistica, teorica, ideologica. Un sentimento, un evento reale, una riflessione filosofica, per quanto interessanti, non sono una storia.
Ci serve una trama e ci serve una lingua degna di questa trama.
Dunque, cos’è una trama? La rete di salvataggio, la base, il trampolino del racconto o del romanzo: senza quest’oggetto banale e antico, che però bisogna saper usare alla perfezione, siamo noi banali, legnosi, intellettuali e falsi. Il trimestre finale è dedicato a riconoscere la lingua in cui scriviamo e cosa genera nell’intreccio la scelta stilistica che abbiamo adottato.
Nel terzo trimestre aprile-giugno leggeranno i migliori racconti degli studenti di tutti i corsi de LalineaNarrativa alcuni dei più autorevoli editor italiani: Laura Bosio, Bruno Nacci, Antonio Franchini, Manuela La Ferla, Giulia Ichino, Paolo Valoppi.
Argomenti e materie di allenamento
- Uno stile è uno stile è uno stile: che lingua uso?
- Quante parole, in quale forma, in che direzione?
- Lingua e generi
- Stendere la rete della nostra storia
COSTI
Un trimestre: 420 euro adulti / 375 euro studenti (+15 euro di tesseramento annuale obbligatorio)
È POSSIBILE PAGARE IN DUE RATE OGNI TRIMESTRE:
Adulti
Acconto € 220 all’atto dell’iscrizione +15 euro di tesseramento annuale obbligatorio
Saldo a metà trimestre €200
Studenti
Acconto € 200 all’atto dell’iscrizione+15 euro di tesseramento annuale obbligatorio
Saldo a metà trimestre €175
PROMO ANNUALE CON PAGAMENTO IN UN’UNICA SOLUZIONE:
Adulti
1070 euro invece di 1260 (+15 euro di tesseramento annuale obbligatorio)
Studenti
955 euro invece di 1125 (+15 euro di tesseramento annuale obbligatorio)
In caso di ritiro anticipato chi si è iscritto sarà comunque tenuto al saldo del trimestre.
Iscriviti online
Con paypal o carta di credito
Con bonifico
all'IBAN IT49L0503403409000000022715
intestato a Aldebaran Park APS
specificando nella causale "Iscrizione LalineaAvanzato".
Dopo l’avvenuto pagamento, è indispensabile inviare la ricevuta via mail a
CHI CONDUCE
Antonella Cilento

Scrittrice e giornalista, nel 1993 ha fondato l’associazione Aldebaran Park che produce Lalineascritta Laboratori di Scrittura, tra i primissimi in Italia a proporre l’insegnamento della scrittura creativa. Tra le sue ultime pubblicazioni: Quaderno di scrittura creativa. Esercizi e suggerimenti per trovare e migliorare il tuo stile (Giunti, 2024), Il sole non bagna Napoli (BEE, 2024), La babilonese (Bompiani, 2024), La Caffettiera di carta. Inventare, trasfigurare, narrare: un manuale di lettura e scrittura creativa (Giunti, 2021), raccolta di quasi trent’anni di lezioni de Lalineascritta. Con Lisario o il piacere infinito delle donne (Mondadori 2014) è stata finalista del Premio Strega 2014, e vincitrice del Premio Boccaccio 2014 (libro tradotto in Spagna, Francia, Germania, Corea, Lituania, Finlandia).
Domenico Esposito

Si è laureato in Filologia Moderna all’Università degli studi di Salerno con una tesi sulla didattica della scrittura ed è docente abilitato di discipline letterarie negli istituti di istruzione secondaria di I e II grado. Nel 2024 ha conseguito la certificazione CEDILS per la didattica dell’italiano a stranieri.
Si forma presso Lalineascritta dal 2014 attraverso i corsi e gli stage di scrittura creativa, editoria e drammaturgia, per poi iniziare a collaborare con lo staff dell’associazione nel 2018.
Per Lalineascritta, oltre a occuparsi della segreteria, della logistica e dell’amministrazione per tutte le attività didattiche e culturali, conduce i laboratori di grammatica, i corsi serali di scrittura narrativa e quelli per ragazzi all’interno delle scuole di ogni ordine e grado. Affianca Antonella Cilento come docente nei corsi di narrativa Principianti, Avanzato e nel percorso di tutoraggio narrativo Viaggio al termine del romanzo.
LalineAvanzato_Così lontano, così vicino
Percorso avanzato di scrittura creativa per chi ha già seguito con Antonella Cilento, per acquisire competenza e consapevolezza della propria voce narrativa, trovare la materia delle proprie storie e portarle a perfezione e compimento nella forma breve (o lunga)
Da ottobre 2026 a giugno 2027 – tutti i venerdì
h 18.30-20.30 a cadenza settimanale
3 trimestri, 60 h fra lezioni e laboratori
Il corso sarà fruibile solo su Zoom
Max 30 partecipanti
PROGRAMMA
Primo trimestre | 10 lezioni (in diretta su Zoom)
venerdì 9, 16, 23, 30 ottobre / 6, 13, 27 novembre / 4, 11, 18 dicembre 2026
Ganci, polli e boe: cosa è storia e cosa no in quel che raccontiamo.
A volte si dimentica che scrivere storie significa seminare indizi come semi in un campo perché ortaggi, fiori e piante crescano. Si dimentica anche che al lettore vanno dati quest’indizi come mangime, un po’ alla volta, nei punti giusti, al momento opportuno, perché abbocchi all’invenzione.E che ogni gesto scritto emerge nel mare del racconto e si fa notare a patto che non sia sommerso da altri gesti: davanti a troppe boe, il lettore non sa dove attraccare la propria barca per godersi la vicenda.
Questo è un trimestre dedicato ad accorgersi dove appendiamo ganci e li dimentichiamo, dove lasciamo il lettore a razzolare fra le nostre parole senza indicargli quelle che danno direzione alla storia e dove piazziamo troppe boe, perché non sappiamo (o non vogliamo) scegliere il gesto che il racconto farà. Gli errori di chi inizia sono sempre gli stessi: innamorarsi delle proprie immagini, non tracciare gerarchie, non scegliere.
In compagnia di alcuni grandi classici contemporanei, in tre mesi di continuo esercizio, la prima sezione di Avanzato si dedicherà a setacciare i testi dei partecipanti, per distinguere il grano (narrativo) dalla pula…
Argomenti e materie di allenamento
- Riprendere l’allenamento
- Scegliere fra i materiali già scritti
- Seguire l’azione luminosa
- Conflitti, svolte, conseguenze
Secondo trimestre | 10 lezioni (in sede)
venerdì 15, 22, 29 gennaio / 5, 12, 26 febbraio / 5, 12, 19 marzo / 2 aprile 2027
Al bivio: qual è l’azione portante della trama?
Se abbiamo scelto bene una prima volta, in una storia, la scelta successiva dovrebbe essere naturale: chi inizia a scrivere, invece, spesso s’impantana in false direzioni. Una bella metafora che c’ipnotizza come una lampada illude la falena, un’azione irrinunciabile che però è avulsa dal contesto, l’ignoranza della natura profonda di un personaggio… Molte sono le strade chiuse che a volte imbocchiamo cercando di condurre la storia invece di farci condurre. Perché le azioni imbocchino la giusta svolta ad ogni bivio, occorre sistemare paletti e confini, restringere il campo: un luogo esatto, un tempo ristretto, occasioni non casuali (capita) ma causali (accade perché).
E naturalmente è indispensabile osservare sia dall’interno che dall’esterno i personaggi e la loro vita: gli stiamo chiedendo di essere come non sono? Li stiamo usando come burattini, per vendicare la vita? La scelta delle azioni portanti della trama è legata alla natura attiva e segreta, in luce e in ombra, degli attori della scena. In questo trimestre si scriverà e si riscriverà, fino a “vedere” cosa è davvero naturale per i protagonisti e i personaggi secondari, per il bene della trama della nostra storia.
Argomenti e materie di allenamento
- Persona e maschera, carattere e personaggio
- Ciò che accade nella vita reale non accade sulla pagina
- Restringere il campo: le unità aristoteliche
- Le svolte pericolose (ovvero quelle che portano avanti la storia)
Terzo trimestre | 10 lezioni (in sede)
venerdì 9, 16, 23, 30 aprile / 7, 21, 28 maggio / 11, 18, 25 giugno 2027
La rete di salvataggio della storia (e la lingua che ci salverà)
Chi scrive può fare due scelte: evidenziare la trama, ovvero la rete che tiene insieme i personaggi, le azioni, le svolte, così che il lettore si muova dentro l’eco delle reti che la precedono, poiché non esistono trame originali ma ricombinazioni di trame archetipiche, mitiche, fiabesche (quattro sono le trame, scrive J. L. Borges); oppure lasciare che la rete della trama scompaia sciolta nella voce, dentro l’emozione che il testo fa emergere, per invadere il lettore. Allora, il lettore non saprà riassumere la trama, né gli importerà e potrà anche raccontarsi che la trama di quella storia non esiste, perché, per volontà di chi scrive, altro l’ha colpito. Tuttavia senza la trama, la materia narrata diventerà saggistica, teorica, ideologica. Un sentimento, un evento reale, una riflessione filosofica, per quanto interessanti, non sono una storia.
Ci serve una trama e ci serve una lingua degna di questa trama.
Dunque, cos’è una trama? La rete di salvataggio, la base, il trampolino del racconto o del romanzo: senza quest’oggetto banale e antico, che però bisogna saper usare alla perfezione, siamo noi banali, legnosi, intellettuali e falsi. Il trimestre finale è dedicato a riconoscere la lingua in cui scriviamo e cosa genera nell’intreccio la scelta stilistica che abbiamo adottato.
Nel terzo trimestre aprile-giugno leggeranno i migliori racconti degli studenti di tutti i corsi de LalineaNarrativa alcuni dei più autorevoli editor italiani: Laura Bosio, Bruno Nacci, Antonio Franchini, Manuela La Ferla, Giulia Ichino, Paolo Valoppi.
Argomenti e materie di allenamento
- Uno stile è uno stile è uno stile: che lingua uso?
- Quante parole, in quale forma, in che direzione?
- Lingua e generi
- Stendere la rete della nostra storia
COSTI
Un trimestre: 420 euro adulti / 375 euro studenti (+15 euro di tesseramento annuale obbligatorio)
È POSSIBILE PAGARE IN DUE RATE OGNI TRIMESTRE:
Adulti
Acconto € 220 all’atto dell’iscrizione +15 euro di tesseramento annuale obbligatorio
Saldo a metà trimestre €200
Studenti
Acconto € 200 all’atto dell’iscrizione+15 euro di tesseramento annuale obbligatorio
Saldo a metà trimestre €175
PROMO ANNUALE CON PAGAMENTO IN UN’UNICA SOLUZIONE:
Adulti
1070 euro invece di 1260 (+15 euro di tesseramento annuale obbligatorio)
Studenti
955 euro invece di 1125 (+15 euro di tesseramento annuale obbligatorio)
In caso di ritiro anticipato chi si è iscritto sarà comunque tenuto al saldo del trimestre.
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Con bonifico
all'IBAN IT49L0503403409000000022715
intestato a Aldebaran Park APS
specificando nella causale "Iscrizione LalineAvanzato_Così lontano, così vicino".
Dopo l’avvenuto pagamento, è indispensabile inviare la ricevuta via mail a
CHI CONDUCE
Antonella Cilento

Scrittrice e giornalista, nel 1993 ha fondato l’associazione Aldebaran Park che produce Lalineascritta Laboratori di Scrittura, tra i primissimi in Italia a proporre l’insegnamento della scrittura creativa. Tra le sue ultime pubblicazioni: Quaderno di scrittura creativa. Esercizi e suggerimenti per trovare e migliorare il tuo stile (Giunti, 2024), Il sole non bagna Napoli (BEE, 2024), La babilonese (Bompiani, 2024), La Caffettiera di carta. Inventare, trasfigurare, narrare: un manuale di lettura e scrittura creativa (Giunti, 2021), raccolta di quasi trent’anni di lezioni de Lalineascritta. Con Lisario o il piacere infinito delle donne (Mondadori 2014) è stata finalista del Premio Strega 2014, e vincitrice del Premio Boccaccio 2014 (libro tradotto in Spagna, Francia, Germania, Corea, Lituania, Finlandia).
Domenico Esposito

Si è laureato in Filologia Moderna all’Università degli studi di Salerno con una tesi sulla didattica della scrittura ed è docente abilitato di discipline letterarie negli istituti di istruzione secondaria di I e II grado. Nel 2024 ha conseguito la certificazione CEDILS per la didattica dell’italiano a stranieri.
Si forma presso Lalineascritta dal 2014 attraverso i corsi e gli stage di scrittura creativa, editoria e drammaturgia, per poi iniziare a collaborare con lo staff dell’associazione nel 2018.
Per Lalineascritta, oltre a occuparsi della segreteria, della logistica e dell’amministrazione per tutte le attività didattiche e culturali, conduce i laboratori di grammatica, i corsi serali di scrittura narrativa e quelli per ragazzi all’interno delle scuole di ogni ordine e grado. Affianca Antonella Cilento come docente nei corsi di narrativa Principianti, Avanzato e nel percorso di tutoraggio narrativo Viaggio al termine del romanzo.

