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Lalineascritta si avvale della collaborazione di uno staff interno composto interamente da personale formato all’interno dei propri corsi e che, in aggiunta, offre competenze esterne alle tecniche sviluppate nel corso degli anni da Antonella Cilento.
Essenziale per la buona conduzione di un laboratorio, nelle scuole o con i ragazzi, con gli insegnanti o con gli adulti, è conoscere e aver a lungo praticato il metodo de Lalineascritta: il personale dello staff è, inoltre, formato da autori editi o in corso di edizione per  case editrici nazionali.
Le competenze esterne, infine, sono tutte di alto livello: alcuni membri di Aldebaran Park, l’associazione culturale che produce Lalineascritta, si occupano degli stages residenziali, avendo condiviso sin dal 1993 percorsi nell’ambito della formazione (dall’arte visuale alla meditazione, al teatro).


DOCENTI E OPERATORI


  • Antonella Cilento

    Antonella Cilento(Napoli, 1970), scrittrice e giornalista, ha creato il Laboratorio Lalinescritta nel 1993, tra i primissimi in Italia a proporre l'insegnamento della scrittura creativa. Nel maggio 2019 è uscito il suo ultimo libro Non leggerai (Giunti), romanzo che hai inaugurato la collana Young Adult “Arya”, che segue a Morfisa o L'acqua che dorme (Mondadori 2018). Con Lisario o il piacere infinito delle donne (Mondadori 2014) è stata finalista del Premio Strega 2014, e vincitrice del Premio Boccaccio 2014 (libro tradotto in Spagna, Francia, Germania, Corea, Lituania, Finlandia).

  • Giuseppe Montesano

    Giuseppe Montesano(Napoli 1959), ha scritto i romanzi Nel corpo di Napoli, Mondadori, 1999, Superpremio Vittorini, Premio Napoli, finalista Premio Strega; A capofitto, 1996 (Mondadori, 2000); Di questa vita menzognera, 2003, Feltrinelli, Premio Selezione Campiello, Premio Viareggio; Magic People, 2005, Feltrinelli; Il ribelle in guanti rosa. Charles Baudelaire, Mondadori, Premio Vittorini. Ha tradotto autori francesi, tra cui La Fontaine, Gautier, Flaubert, Villiers de l’Isle-Adam, e per i Meridiani Mondadori ha curato e tradotto le Opere di Baudelaire, 1996, Premio Prezzolini-Lugano, e ha curato le Opere di Ottiero Ottieri, 2009, Meridiani Mondadori. Fra le opere recentissime: Lettori selvaggi (Giunti 2016), dai misteriosi artisti della preistoria a Saffo a Beethoven a Borges, La vita vera è altrove (Giunti 2016), vincitore Premio Viareggio 2017 e Premio Napoli 2017), e Come diventare vivi, un vademecum per Lettori selvaggi (Bompiani, 2017) . Per il teatro ha scritto un radiodramma per la Rai, curato la drammaturgia di “Magic People Show”, spettacolo andato in scena tra l’altro al Piccolo di Milano e al Teatro Nazionale di Madrid. Ha anche scritto per lo spettacolo “Servillo dice Napoli”, e ha tradotto il “Lélio” di Berlioz per Toni Servillo al San Carlo di Napoli. Collabora a “Il Mattino” e a “Il Messaggero”, e scrive per “L’Unità”.

 

  • Stefania Cantelmo

    Stefania Cantelmo(Avellino, 1978). Dopo un corso di formazione promosso dall’agenzia letteraria Herzog, nel 2008 entra a far parte della Tullio Pironti Editore, prima come lettrice e correttrice di bozze, poi come redattrice ed editor, affiancando l’ufficio stampa nell’organizzazione di eventi, campagne promozionali e fiere. Ci resterà fino al 2018 come caporedattrice. Dal 2016 è interprete LIS (Lingua dei Segni Italiana). Dal 2017 collabora con Lalineascritta: co-conduce, con Antonella Cilento e Valentina Giannuzzi, il ciclo annuale di stage Viaggio al termine del romanzo e, con Giuseppe D’Antonio, il laboratorio Il mestiere dell’editoria.

  • Giuseppe D'Antonio

    Giuseppe D'Antonio(Napoli, 1975). Laureato in Lettere moderne, si forma in ambito editoriale frequentando un corso dell’agenzia Herzog di Roma. Dopo due anni come redattore a L’ancora del mediterraneo/Cargo edizioni si dedica alla libera professione e inizia a collaborare con case editrici, service editoriali e agenzie in qualità di copyeditor, correttore di bozze e formatore. Dal 2008 è docente nei corsi per redattori editoriali della Herzog, e dal 2017 fa parte della redazione della rivista «I libri degli altri», di cui cura la newsletter settimanale.

  • Valentina Giannuzzi

    valentina giannuzzi 100(Galatina, 1978). Si è laureata in Architettura presso il Politecnico di Torino. Si è formata, nell’ambito dell’editoria, frequentando dei corsi specifici (Con.Testi a Torino; Herzog a Napoli) e superando la selezione per accedere agli stage in casa editrice. Ha collaborato con varie case editrici (L’ancora del mediterraneo, Marotta&Cafiero Editori, Cuzzolin Editore, Tullio Pironti Editore, Cultura Nova Editore, NN Editore). Ha frequentato svariati corsi di scrittura creativa (con Massimo Tallone, Elena Varvello, Paolo Cognetti) e dal gennaio 2014 si forma presso la scuola di scrittura creativa de Lalineascritta, collaborando con l’associazione Aldebaran Park, a partire da dicembre 2014, nell’ambito dei servizi editoriali. Presso Fitzcarraldo a Torino consegue il titolo di Responsabile di Progetti Culturali, sempre per conto de Lalineascritta, per la quale, dal 2017, co-conduce, con Antonella Cilento e Stefania Cantelmo, il Laboratorio di scrittura narrativa III e, con Stefania Cantelmo, il corso Il mestiere dell’editoria.

  • Paolo Oliveri del Castillo

    Paolo Oliveri del Castillo(Napoli, 1966) regista teatrale, formatore, esperto di metodologia del gioco è stato aiuto-regista di Giusi Buondonno (regista della sede Rai di Napoli). Si è formato negli stages condotti da Alain Valade, regista teatrale e radiofonico e formatore di manager aziendali, ha maturato esperienza pluriennale di animazione di piazza e teatrale con l'associazione "Il Teatro dell'Anima" (Parigi-Napoli). Utilizza il gioco come strumento di esperienza e formazione per l'apprendimento della consapevolezza e per la gestione dei conflitti. Nel 1994 ha fondato e diretto in qualità di regista/produttore la compagnia teatrale "Il teatro dei Folletti", realizzando numerosi spettacoli teatrali fra cui Orfeo di Jean Cocteau, Spirito allegro di Noël Coward, Tre topolini ciechi da Agatha Cristhie, Bambini nel tempo di Antonella Cilento (da Ian McEwan) e La fine del gioco di Antonella Cilento (da Julio Cortázar). Socio fondatore dell'associazione culturale "Aldebaran Park", ha coordinato l'organizzazione di convegni e manifestazioni culturali.

  • Iole Cilento

    Iole Cilento(Napoli, 1975) si è formata all’Accademia di Belle Arti di Napoli e presso il Dipartimento di Arti Plastiche dell’Università di Parigi. Lavora come scenografa dal 1997 per videoclip, installazioni, eventi, manifestazioni di piazza e in particolar modo nell’ambito dello spettacolo per adulti e ragazzi collaborando, fra gli altri, con Libera Scena Ensemble, Le Nuvole, Teatro della Tosse, Teatro Stabile di Torino, Cantieri Teatrali Koreja, Teatro Potlach, Sosta Palmizi, Fondazioni Lirico-sinfoniche Teatro Regio di Torino e Petruzzelli di Bari. Dal 2002 affianca a questa attività quella di illustratrice (ultima pubblicazione: tavole per 'Bestiario Napoletano' di A. Cilento, Laterza 2015) e di conduttrice di corsi e stages curando laboratori di manualità e arte contemporanea con normodotati e diversabili presso scuole pubbliche e associazioni culturali in Piemonte e Campania. Nell’ambito dei progetti CEE per l’Alta Formazione di esperti in teatro sociale ha svolto docenze in materia di scenografia per l’Università di Lecce e Ancona.

    Ha tenuto a Napoli tre mostre personali a tema letterario ibridando pittura, scultura, light design e oggetti di recupero. È docente nel dipartimento di scenografia presso l'Accademia di Belle Arti di Napoli e da più di 10 anni conduce la sezione di arti visive degli stages multidisciplinari de Lalineascritta.

    Per maggiori informazioni visitare il sito: www.iolecilento.it

  • Marco Alfano

    Marco Alfano(Napoli 1964) cura per Lalineascritta, nei cui laboratori si è formato, il sito web, la comunicazione online, il laboratorio di ludoscrittura e i corsi in videoconferenza, che ha ideato e realizza assieme ad Antonella Cilento dal 2011. Ha pubblicato racconti in numerose antologie, sui quotidiani L’Unità e Roma e sulla rivista internazionale «Storie». È in preparazione una sua raccolta di poesie illustrate ispirate a Toti Scialoja e sta lavorando al suo primo romanzo. Musicista, è stato membro fondatore dei Panoramics (con i quali ha tra l’altro composto le musiche originali per lavori video e teatrali di Mario Martone e Andrea Renzi e collaborato con Enzo Moscato e Peppe Servillo) ed è attualmente componente dei Ferraniacolor, pop band il cui album di esordio è uscito nel marzo del 2018.

  • Stefania Bruno

    Stefania Bruno(Benevento, 1980). Studiosa di teatro, drammaturga e formatrice. Ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in Storia del teatro moderno e contemporaneo. Dopo aver seguito laboratori teatrali con lo storico gruppo Odin Teatret, di drammaturgia con Enzo Moscato e di mimo corporeo astratto presso l’ICRA Project di Michele Monetta, dal 2006 si è formata con Lalineascritta laboratori di scrittura. È autrice di racconti editi in antologia («Granta», Rizzoli; Fughe, Perrone) ed è dramaturg per la cooperativa En Kai Pan, di cui è socio fondatore, e autrice di drammaturgie originali e adattamenti (tra gli altri, El Romancero de Lazarillo, Crudele d’amor, La Repubblica di Utopia, Commedia in tempo di peste), tutti prodotti da En Kai Pan. Dal 2010 collabora con Lalineascritta Laboratori di Scritture, conducendo laboratori di narrazione in scuole di ogni ordine e grado, associazioni e case famiglia. Dal 2013 conduce laboratori di drammaturgia per Lalineascritta. Dal 2017 cura e conduce il laboratorio di scrittura teatrale In scena! Nel 2016 e 2017 ha collaborato all’Archivio Narrato, stage residenziali presso l’Archivio Storico del Banco di Napoli, conducendo stage di drammaturgia ispirati a documenti d’archivio. Ha collaborato alla progettazione del Master in Scrittura ed Editoria de Lalineascritta per UNISOB, all’interno del quale terrà le classi di drammaturgia. Suoi articoli e saggi sul teatro sono pubblicati e in corso di pubblicazione, su rivista e in volume, in Italia «Acting Archives», Fondazione Giorgio Cini, «Aracne», Inghilterra «Rutledge », Belgio (Brepols), Russia e Cina.


DOCENTI OSPITI 2019-20

  • Benedetta Gargano

    benedetta gargano 100(Napoli 1969), formatasi presso la scuola Holden di Torino nel suo primo biennio di attività, fa parte dal 2000 del team di sceneggiatori di Un posto al sole, per il quale è stata nel tempo scriptwriter, storyliner, script-editor, ed head-scriptwriter. In parallelo, ha lavorato ad altre importanti serie RAI (tra le altre Agrodolce, Buttati Betty, Un Posto Al Sole d’Estate, Il paradiso delle signore). Per il cinema ha collaborato con Sandro e Giovanni Veronesi alla sceneggiatura del film Cinque giorni di tempesta. Nel 2015 ha pubblicato per la Loescher un romanzo per ragazzi, Lontano da qui. Alla sua attività di sceneggiatrice affianca la passione per la cucina: cura il food-blog La Gastronomica Volante Stanislavskij (gastronomicavolante.blogspot.com) e tiene, dal giugno 2016, una rubrica sul Corriere della Sera.

  • Francesco Costa

    francesco costaScrittore, sceneggiatore, attore, napoletano ma romano di adozione, ha scritto per il cinema L'altra donna di Peter Del Monte (Premio Speciale della Giuria alla Mostra del Cinema di Venezia. 1980). Come scrittore ha esordito nel 1996 con il romanzo La volpe a tre zampe (Baldini&Castoldi), trasposto sul grande schermo da Sandro Dionisio con Miranda Otto, Nadja Uhl e Angela Luce, e L'imbroglio nel lenzuolo (Mondadori) divenuto film per la regia di Alfonso Arau con Maria Grazia Cucinotta, Anne Parillaud e Geraldine Chaplin. Autore anche di molti romanzi per ragazzi, ha vinto numerosi premi. Altri suoi titoli sono: Presto ti sveglierai (Salani), Il dovere dell’ospitalità (Rizzoli), Orrore Vesuviano (Bompiani, semifinalista al Premio Giorgio Scerbanenco). Recenti raccolte di racconti a sua firma sono Napoli appesa a un filo (Emme edizioni) e Doppio nero, con Rosi Selo (Cento Autori). E’ ora in libreria con con Dottor Neanderthal - Il colore morto della mezzanotte (Cento Autori Edizioni, 2018), che inaugura una trilogia in cui si adombra l'ipotesi che l'uomo di Neanderthal sia stato oggetto del primo genocidio nella storia dell'umanità. I suoi libri sono tradotti in Germania, Spagna, Grecia, Giappone.
  • Salvatore Scialò

    Salvatore Scialò(Napoli, 1972). Il suo percorso formativo inizia alla scuola di Fotografia I.P.S.I.A di Napoli, per proseguire all’Istituto di Cinematografia e Televisione Roberto Rossellini di Roma. Gli incontri con Janet Knot del Boston Globe Magazine, Jim Megargee, Antonin Kratochvil, Arno Minkkinen, Douglas Kirkland saranno decisivi per lo sviluppo e il consolidamento della sua formazione. Alla fine degli anni Novanta, insegna fotografia alla Scuola Civica di Animazione Pedagogica e Sociale a Milano, nel corso di Arte Terapia è Conoscenza e, successivamente, si dedicherà a progetti editoriali attinenti a tematiche socio culturali rivolte soprattutto al settore dell’infanzia. Buona parte dell’anno 1999 Salvatore Scialò lo trascorrerà in Brasile impegnato in un progetto di fotoreportage. Questa esperienza darà vita ad una serie fotografica di immagini in bianco e nero altamente suggestiva, raccolta nel Mostra “La Via, Il Viaggio” Nel 2010 si dedica all’indagine sociale fotografando i Senza fissa dimora raccolte nel progetto – “Casa integrazione” per il Dipartimento Promozioni dei Servizi Sociali di Roma, nello stesso anno pubblica il libro Passaggio a Pompei edizione Flavius. qualche anno più tardi, nel 2015 a Napoli, realizza il progetto fotografico “I volti della Volontà”. Sempre in quegli anni si interessa al movimento Mauritania, Initiative de Resurgence du mouvement Abolitionniste ritraendo Biram Daeh Abeid leader politico. A partire dal 2011 Salvatore Scialò affronterà in maniera ancor più specifica e personale il tema del ritratto, grazie anche al coincidere di alcuni incontri: Ennio Morricone, Emanuele Severino, Francesco Rosi, Aldo Masullo, Karl Leister, Ruggero Raimondi, Raffaele La Capria, Luca De Filippo, Giuseppe Galasso, Mauro Giancaspro, Roberto De Simone, Bruno Canino, Giulio Giorello, e molti altri. È nel 2017 che una ricerca più intima e acuminata si fa avanti nel lavoro di Salvatore Scialò: girando la lente fotografica verso se stesso, nascono una serie di Autoritratti che affondano le loro radici nel tema dell’identità, del doppio fino al mito. Salvatore Scialò vive e lavora tra Napoli e Milano.

COLLABORATORI

  • Rosaria Maglio

    Rosaria maglioSociologa presso l'ASL NA 1, Counselor relazionale, trainer di Voicing, psicologa. Ha seguito training di Bioenergetica, Mimo, Teatro, Musicoterapia, Tai Chi, Reiki, Programmazione Neurolinguistica (PNL, Tantra Pulsation, Essenza). Da anni segue tecniche di meditazione per la crescita e lo sviluppo personale. Il suo lavoro segue un approccio olistico orientato alla comunicazione, alla salute globale e allo sviluppo del potenziale umano. Ha organizzato e condotto gruppi rivolti ad operatori dell'ASL, utenti di Dipartimenti di Salute Mentale, alunni, insegnanti, volontari - operatori di supporto per l'assistenza domiciliare e ospedaliera, conduce stages residenziali. Collabora con l'AIMU (associazione italiana di musicoterapia umanistica).  Partecipa, come esperta, ai seminari sulla Comunicazione per il corso di Management dei Servizi Sanitari presso l'Università di Napoli. Ha realizzato spettacoli ed eventi di animazione di strada.

  • Paola Russo

    Paola Russo(Napoli 1971), laureata in Scienze Politiche con indirizzo politico-internazionale, è professionista della formazione finanziata Fondo Sociale Europeo per interventi contro la dispersione scolastica e progettista per enti di formazione in Regione Campania e per altri enti del terzo settore. Specialista di tutte le fasi del processo formativo, dalla progettazione degli interventi all’organizzazione, alla diffusione, fino alla rendicontazione amministrativa e finanziaria, da qualche anno ha scelto di operare in un campo più strettamente socio-educativo, e si occupa di integrazione e animazione del territorio, dirigendo il centro educativo territoriale Casa del Bambino dei Missionari Comboniani a Castel Volturno, complessa realtà del casertano dove si concentra la più numerosa comunità immigrata africana in Italia. Continua anche lì a progettare, ricoprendo anche il ruolo di fundraiser per le associazioni che operano sul territorio. Per Lalineascritta conduce studi di prefattibilità sui bandi selezionati dal gruppo di progetto e collabora alla stesura dei progetti artistici e formativi.

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Lalineascritta ha la sua sede a Napoli (Vomero), in Via Kerbaker 23, all'interno della Galleria Vanvitelli (accanto a La Compagnia della Casa) , al piano ammezzato.

E' a 50 metri dalla Metropolitana Linea 1 (fermata Piazza Vanvitelli) e da tutte le funicolari: Centrale, Montesanto e Chiaia.