LalineaArte
Laboratori di Arti Visive

Raccontare con le immagini

Sei incontri di disegno e pittura creativa | quindicesima edizione

con IOLE CILENTO


Gennaio - Giugno 2027 | sabato h 10.30-13.30 / 14.30-17.30

Raccontare con le immagini

Sei incontri di disegno e pittura creativa | quindicesima edizione

con Iole Cilento

Gennaio - Giugno 2027 | Sabato h 10.30-13.30 / 14.30-17.30
30 gennaio e 27 febbraio | 13 marzo e 17 aprile | 8 maggio e 19 giugno

Dal vivo (presso Lalineascritta – Galleria Vanvitelli 23, Vomero, Napoli) con obbligo di prenotazione – posti limitati e strumenti base di lavoro inclusi. Solo la carta è a carico dei partecipanti e sarà indicata all’atto dell’iscrizione.

La sequenza degli incontri è concepita come un percorso continuativo, ma è possibile anche acquistare una coppia di incontri consecutivi secondo le aree tematiche del programma

 

APPROCCIO, METODO E SPIRITO

Come nasce un’immagine e cosa vuol dire saper disegnare o dipingere?
Occorre innanzitutto acuire i sensi e lasciar scorrere gli stimoli e le emozioni nel corpo.

A volte le immagini ci attraversano come un lampo e quando proviamo a metterle su carta qualcosa s’inceppa e il risultato non corrisponde alle intenzioni.
Ci mancano gli strumenti e siamo propensi a credere che dovremmo imparare una tecnica: la matita, l’acquerello, l’olio… oppure ci preoccupiamo della verosimiglianza delle figure, anche se i più grandi artisti sanno che riprodurre la realtà è solo una piccolissima parte delle capacità che è necessario sviluppare Tutte cose utili e importanti, ma sappiate che anche chi ha acquisito tali conoscenze può incorrere nello stesso problema.
Molto più spesso, infatti, quel che ci manca sono strumenti percettivi e linguistici, che hanno a che fare con l’ascolto di sé, la consonanza tra emozione e gesto, e la consapevolezza dell’impatto visivo che forme e colori possono avere.

Durante il percorso, guidati da Iole Cilento e con interventi in diretta a distanza di Chiara Bongiovanni, incontrerete materiali e tecniche diversi ma anche molti temi letterari, che ci aiuteranno a comprendere il potere evocativo delle immagini e i suoi codici espressivi, per assonanza con le forme del discorso a molti di noi più familiari.

A qualunque livello di pratica voi siate, che vogliate usare quest’esperienza per la vostra professione o per il vostro puro piacere, se avete l’obiettivo di illustrare un racconto, proporre nuovi stimoli ai vostri studenti o semplicemente mettervi alla prova: venite a provare i giochi e gli esercizi nati dalla pratica d'artista per stimolare l’immaginazione e approfondire il linguaggio dei segni e del colore, potrete scoprire potenzialità espressive nuove e inaspettate.

PROGRAMMA DEGLI INCONTRI

Anafora, Anacoluto, Allitterazione – Tra caos ed equilibrio

sabato 30 gennaio e 27 febbraio 2027
h 10.30-13.30 / 14.30-17.30

L’intensità del segno è un ponte tra cuore, mano e carta. Quando iniziamo a stabilire questo contatto non sappiamo a cosa andremo incontro: possiamo solo esplorare con fiducia e leggerezza ciò che emerge per farne tesoro. Conoscere e padroneggiare il linguaggio dei segni è il primo passo per rendere intensa una composizione; ogni linea contribuisce a trasmettere senso e ci chiede verità e adesione al nostro stato d’animo, perciò per disegnare un’emozione occorre innanzitutto viverla con sincera partecipazione, per richiamare a sé il suo potere e lasciare andare il superfluo.

Da Kandinskij a Matisse le avanguardie si sono confrontate col grado zero del disegno e della composizione, cercando di individuarne i meccanismi e le implicazioni. In queste giornate sperimenteremo esercizi per ingannare la mente e stimolare l’inconscio, giocando con musiche, frasi, matite, carboncini, colori e inchiostri. Ma proveremo anche a comprendere il potenziale comunicativo di segni e macchie trasformandoli in composizioni più complesse: riducendoli all’essenza oppure moltiplicandoli all’infinito, per capire quanto può essere determinante una piccola variazione, o addirittura la rottura di uno schema, nell’effetto che si produce.

Metafora e Metonimia – forma, corpo e azione

sabato 13 marzo e 17 aprile 2027
h 10.30-13.30 / 14.30-17.30

Molti artisti del nostro tempo, da Dubuffet a Munari, hanno sottolineato l’importanza del pensiero infantile e della libera associazione nella concezione di un’opera. Questo meccanismo, che abbiamo messo in atto tutti, sin da bambini, ad esempio osservando le nuvole, è la base del nostro potere d’invenzione e ci permette di scavalcare la logica per entrare nel mondo dei simboli.

In questa fase inizieremo a utilizzare l’intensità delle linee e del colore in figure e forme, per costruire scene entrando nella struttura delle storie e estrapolando gli indizi fondamentali. Scopriamo ad esempio che aspetto hanno i nostri fantasmi e quanto siano funzionali alle nostre invenzioni grafiche e pittoriche, ma anche quanto animali, piante, o addirittura semplici oggetti quotidiani, possano rappresentare simbologie note o archetipi di pulsioni antiche che riconosciamo in maniera istintiva.

Ossimori e Chiasmi – luce e contrasto

sabato 8 maggio e 19 giugno 2027
h 10.30-13.30 /14.30-17.30

Da sempre il colore ha un fascino ancestrale per noi; in tutte le epoche gli artisti lo hanno usato come catalizzatore di sguardi perché veicola la luce: a dispetto dei cambiamenti di gusto e di stile infatti siamo sempre colpiti dai capolavori di Grunewald come da quelli di Rothko, perché in entrambi il colore non è un dato fisico delle cose, ma possiede sopra tutto la qualità rara dell’intensità estrema, sia contemplativa che passionale, e nel contempo l’estrema dolcezza della gradazione o l’estrema violenza dei contrasti.

Le teorie sul colore sono tantissime e in perenne evoluzione, dal disco cromatico di Itten alle neuroscienze, ma esplorandole e confrontandoci con tradizioni diverse, scopriremo, come già intuiva Goethe, che ogni interpretazione del colore è in buona parte del tutto soggettiva e culturale.

In queste giornate ci dedicheremo alle tecniche più adatte a indagare la tavolozza di ciascuno e il rapporto fra gli abbinamenti per osservare come il colore può essere ritmo, accento o sottofondo, non diversamente dalla musica, e in tutte queste forme mettersi al servizio delle nostre composizioni per determinarne l’effetto.


Si raccomandano abiti comodi e sporcabili anche se ci saranno a disposizione camici o grembiuli

CHI CONDUCE

Iole Cilento

Iole Cilento 150

Artista, scenografa e illustratrice, è docente nel dipartimento di scenografia presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli; precedentemente ha insegnato presso le Accademie de L'Aquila, Catanzaro, Foggia e Frosinone.
Come libera professionista nell’ambito della progettazione, ideazione e realizzazione scenografica, ha collaborato con diverse compagnie teatrali e Festival di produzione tra cui Teatro Cargo e Teatro della Tosse di Genova, Teatro di Dioniso e Fondazione Teatro Ragazzi e giovani di Torino, Cantieri Teatrali Koreja di Lecce, Teatro Potlach di Roma, Teatro Elicantropo e Teatro Stabile di Napoli, Napoli Teatro Festival, Festival delle Colline Torinesi, collaborando anche come scenografo aggiunto alla realizzazione di scene d’opera con i laboratori degli enti lirici Teatro Regio di Torino e Fondazione Petruzzelli di Bari.
Conduce da più di quindici anni stage e laboratori tematici di espressione e arti visive per Lalineascritta e ha realizzato a Napoli due mostre personali ispirate al tema della memoria e delle grandi opere letterarie (Antisouvenirs e Ardore) e ha curato per la nona edizione della manifestazione Strane Coppie il ciclo delle installazioni di luce a tema letterario realizzate con la scultrice Teresa Dell’Aversana
Come illustratrice ha curato la copertina Einaudi de I Demoni di Dostoevskij, e le tavole per i volumi ‘Le vacanze di Emily’, ‘Napoli sul mare luccica’ e ‘Bestiario napoletano’ di A. Cilento.
www.iolecilento.it

 

Chiara Bongiovanni

chiara bongiovanni

Ha una laurea in Storia del teatro e un dottorato in Letteratura francese. Ha abitato a Parigi e ha tradotto numerosi testi di saggistica. Da quando è tornata in Italia, insegna italiano e storia, prima alle medie e ora in un istituto tecnico. Collabora regolarmente con il mensile “L’Indice dei libri del mese”. Ama i porcospini, i fumetti e Billy Wilder. Vive a Torino.

Ha pubblicato il suo primo romanzo, Maschi e murmaski con Feltrinelli nel 2021.

 

COSTI

NON SOCI

  • Corso completo: 380 euro
  • Pacchetto due giornate: 160 euro

SOCI LALINEASCRITTA / STUDENTI

  • Corso completo: 340 euro
  • Pacchetto due giornate: 140 euro

In caso di mancata partecipazione a una delle date comprensive del pacchetto, non sarà possibile recuperare la giornata in un altro stage.

Posti limitati: e’ necessario prenotare con anticipo contattando la segreteria de Lalineascritta

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Lalineascritta ha la sua sede a Napoli (Vomero), in Via Kerbaker 23, all'interno della Galleria Vanvitelli (accanto a Unieuro) , al piano ammezzato.

E' a 50 metri dalla Metropolitana Linea 1 (fermata Piazza Vanvitelli) e da tutte le funicolari: Centrale, Montesanto e Chiaia.