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igexpoQuesto l'inizio dell'intervista apparsa sul sito IEG Expo Magazine ad Antonella Cilento il 12 maggio 2021

 

Accade sempre qualcosa di inaspettato alle lezioni di Antonella Cilento, chi ha avuto la possibilità di capitarci, anche solo qualche volta, lo sa. S’impara a scrivere, certo, ma soprattutto si cresce in un cammino, perché possiamo anche “aver invaso i supermercati con le nostre storielle, vinto premi, essere stati blanditi e applauditi eppure non aver capito un accidenti della vita”.

‘La caffettiera di carta’ è molto più di un manuale di lettura e di scrittura creativa…

La caffettiera di cartamolto più di un manuale di lettura e di scrittura creativa, edito da Bompiani, raccoglie l’esperienza trentennale di una grande autrice, insegnate e maieuta. In un vero canto d’amore per la letteratura.

Partiamo dal fondo, per così dire, de La caffettiera di carta, che in qualche modo raccoglie almeno un po’ di quella “sinfonia delle anime” di migliaia di persone che ha incontrato nei suoi trent’anni di insegnamento a Lalineascritta. Lei dice che “troppo s’impara insegnando”, può raccontarci qualcosa di questo “troppo”?

L’incontro con molte anime è sempre di grande potenza: la maggior parte degli scrittori e delle scrittrici, come molti artisti, fatica a esporsi al mondo creativo altrui: restare concentrati sul proprio è già un grande sforzo, si sente il bisogno di restare protetti, si sospetta l’invasione.

 

LEGGI L'INTERVISTA COMPLETA SU IEG EXPO MAGAZINE

 

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Lalineascritta ha la sua sede a Napoli (Vomero), in Via Kerbaker 23, all'interno della Galleria Vanvitelli (accanto a La Compagnia della Casa) , al piano ammezzato.

E' a 50 metri dalla Metropolitana Linea 1 (fermata Piazza Vanvitelli) e da tutte le funicolari: Centrale, Montesanto e Chiaia.