Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione Cookie policy cliccando sul pulsante.

FacebookTwitterYoutubeSpreakerUstreamFeedInstagramWhatsapp

Mazzucco, Merlino, Proust, Sebald, Perec, Zola, Balzac: il 24/1 primo incontro di Strane Coppie 2019

Strane coppie 19 1 900px

Strane Coppie 2019 costellazioni  | Primo incontro

Giovedì 24 gennaio 2019 ore 18.00
Circolo Ufficiali della Marina Militare - Via Cesario Console 3 bis, 1° piano Napoli :: mappa
INGRESSO LIBERO

La bellezza

Honoré De Balzac, Georges Perec, Marcel Proust, W.G. Sebald, Emile Zola

Il capolavoro sconosciuto, Storia di  un quadro, Alla ricerca del tempo perduto, Secondo natura, L'Opera

Dialogano con ANTONELLA CILENTO  MElania G. Mazzucco e Giuseppe Merlino
Letture di Imma Villa e Marcella Vitiello
SUoni & immagini: Marco Alfano

I nuovi anni del XXI secolo e l’ultimo scorcio del Novecento ci hanno proposto di continuo un’idea di bellezza che risponde più alla superficialità della cosmetica che ai fini estetici dell’arte, separando superficie da contenuto, gesto da opera.
E, al tempo stesso, la grande curiosità per la biografia che è dietro il gesto artistico ha pervaso letteratura e cinema.
La bellezza di cui narra questo primo incontro di Strane Coppie 2019 / Costellazioni nella nuova formula dell’undicesima edizione realizzata grazie al contributo di Banco BPM, che affronta un tema attraverso un piccolo caleidoscopio di opere e autori, riguarda proprio le vite di alcuni artisti o la vita dell’opera, nel suo farsi e nel suo tramandarsi.
L’opera è un’ossessione in cui si consuma la vita e perde il senno? E’ ciò che in parte narra Balzac nel celeberrimo racconto, Il capolavoro sconosciuto (1831): il vecchio maestro Frenhofer ritocca da anni un quadro che nessuno ha mai visto e che sarà il suo testamento e la sua rivoluzione.

La forma dell’opera e la vita di chi la produce sono irrimediabilmente connessi?

Ne L’Opera (1886), Zola ritrae in travestimento letterario i suoi amici Impressionisti narrando dall’interno il faticoso tentativo di rivoluzione formale e, insieme, le tragiche vite de gruppo d’artisti, un ritratto “dal vero” che offenderà la maggior parte dei pittori rappresentati, specie Paul Cézanne.
Pochi anni dopo, ne Alla ricerca del tempo perduto (1913-1927), Proust edifica uno straordinario elogio della bellezza e della moda con evidenti citazioni dagli Impressionisti, da Giovanni Boldini, da J.J. Sargent.
Nel corso del Novecento il tema evolve nel mistero della personalità e della serialità del gesto, affrontando la storia dei quadri e dei loro proprietari, come accade in Storia di un quadro (1979) di Georges Perec che vede al centro dell’invenzione funambolica (e persino poliziesca) un collezionista. Hermann Rafke, e la sua collezione, nonché un quadro in cui il collezionista è ritratto circondato dai suoi stessi quadri; o nel poemetto di W. G. Sebald intitolato Secondo natura (1988), che narra l’oscura vita del pittore rinascimentale Grünewald e del suo doppio artistico.

Vita e arte, insomma, estetica e moda dialogano fra Otto e Novecento in quest’incontro che vedrà protagonisti il prof. Giuseppe Merlino, raffinatissimo francesista, e la scrittrice Melania G. Mazzucco, che ha dedicato alla vita di Tintoretto uno dei suoi più celebri romanzi.
L’incontro è gratuito e aperto al pubblico.

Gli ospiti
Giuseppe Merlino

GIUSEPPE MERLINO vive a Napoli, dove è nato nel 1941. Ha insegnato Letteratura francese presso l’Università della Basilicata, l’Istituto Universitario Orientale di Napoli e l’Università di Napoli “Federico II”. Ha collaborato con “RadioTre”, «L’Indice dei Libri» e “Il Mattino”. Si interessa di Letteratura francese sette e ottocentesca, di alcuni autori novecenteschi e di letterature di viaggio. Ha scritto su Rousseau, Diderot, Balzac, Flaubert, Dumas padre, Paulhan, Jouhandeau e Patroni Griffi. Ha inoltre curato un volume sulle testimonianze redatte dai viaggiatori del Grand Tour. Da alcuni anni studia Proust, al quale ha dedicato dei saggi e la traduzione dei Pastiches; in fase di stesura è un’opera sul Proust romanziere, sociologo e critico letterario. 

 

 

 

Melania Mazzucco

MELANIA G. MAZZUCCO nasce a Roma nel 1966. Esordisce con il romanzo Il bacio della Medusa (1996), a cui fa seguito La camera di Baltus (1998). Del 2000 è Lei cosí amata, sulla scrittrice Annemarie Schwarzenbach, della quale poi cura e traduce la raccolta di racconti La gabbia dei falconi (2007). In Vita (2003, Premio Strega) reinventa la storia di emigrazione in America della sua famiglia all'inizio del Novecento. Il romanzo ha grande fortuna in Italia e all'estero. Nel 2005 pubblica Un giorno perfetto, da cui il regista Ferzan Ozpetek trae l'omonimo film. Al pittore veneziano Tintoretto Melania Mazzucco dedica il romanzo La lunga attesa dell'angelo (2008, Premio Bagutta) e Jacomo Tintoretto & i suoi figli. Storia di una famiglia veneziana (2009, Premio Comisso), biografia del maestro e dell'amatissima figlia Marietta, che ricostruisce centocinquant'anni di storia di Venezia. Nel gennaio 2011 riceve il Premio letterario Viareggio - Tobino come Autore dell'Anno e nel 2013 il Premio Ignazio Silone. Per Einaudi ha pubblicato: Limbo (Supercoralli 2012 e Super ET 2013, Premio Bottari Lattes Grinzane, Premio Elsa Morante, Premio Giacomo Matteotti); Il bassotto e la Regina (L'Arcipelago 2012 e Super ET 2015, Premio Frignano Ragazzi 2013); Lei così amata (Super ET 2012); Sei come sei (Einaudi Stile Libero 2013); Vita (Super ET 2014). Nel 2013 ha raccontato 52 capolavori dell'arte nella rubrica domenicale Il museo del mondo sul quotidiano «la Repubblica» (poi divenuta un libro per Einaudi nel 2014). Nel 2016 in Io sono con te. Storia di Brigitte (Einaudi) ha narrato dall’interno l’immigrazione nell’incontro struggente fra un’italiana e una congolese. I suoi romanzi sono tradotti in 24 paesi.

La conduzione
Antonella Cilento 150

ANTONELLA CILENTO  (Napoli, 1970) ha pubblicato nel 2018 Morfisa o l’acqua che dorme (Mondadori) e nel 2019 è in uscita Non leggerai (Giunti). Con Lisario o il piacere infinito delle donne (Mondadori, 2014) è stata finalista al Premio Strega 2014 e vincitrice del Premio Boccaccio 2014 (con traduzioni in Spagna, Francia, Germania, Corea, Lituania). Ha pubblicato romanzi, racconti, reportage: Il cielo capovolto (Avagliano, 2000) Una lunga notte (Guanda, 2002; Premio Fiesole 2002, Premio Viadana, finalista Premio Vigevano, Premio Greppi, selezionato al Festival du Premier Roman di Chambéry), Non è il Paradiso (Sironi, 2003), Neronapoletano (Guanda, 2004), L’amore, quello vero (Guanda, 2005), Napoli sul mare luccica (Laterza, 2006), Nessun sogno finisce (Giannino Stoppani, 2007), Isole senza mare (Guanda, 2009), Asino chi legge (Guanda, 2010), La paura della lince (Rogiosi, 2012), Bestiario napoletano (Laterza, 2015), La Madonna dei mandarini (NN editore, 2015). I suoi romanzi sono tradotti in Francia, Spagna, Lituania, Corea, Germania, Russia, alcuni suoi racconti sono editi in Olanda, Romania e Stati Uniti. Collabora con «Il Mattino», il «Corriere della Sera», «L’Indice dei libri del mese», «Grazia». Ha realizzato per “RAI RadioTre” i racconti radiofonici Voci dal silenzio e Scisciano Paradise. È stata segnalata dal Premio Calvino 1998 per il romanzo inedito Ora d’aria e ha vinto il Premio Tondelli con la sua tesi di laurea. Ha scritto numerosi testi per il teatro (fra gli altri: L’angelo della casa, Napoli Teatro Festival e Teatro Mercadante; Itagliani!, in tournée con Margherita Di Rauso; Cafone!, in tournée con Gea Martire) e sceneggiature di corti (regie di Sandro Dionisio e Mario Martone). Un suo manuale dedicato alla scrittura creativa è stato pubblicato da Simone Editore nel 2000: A. Cilento e A. Piedimonte, Scrivere. Guida ai mondi della parola scritta. Ha ideato e conduce il Laboratorio di scrittura Creativa Lalineascritta dal 1993 presso associazioni, librerie, scuole di ogni ordine e grado, forma insegnanti e studenti in tutt’Italia. Ha diretto dal 2005 al 2008 la Scuola Le Scimmie presso l’UPAD di Bolzano.

Ha ideato e realizzato STRANE COPPIE (undici edizioni) con Banco BPM, Institut Français, Goethe Institut, Instituto Cervantes, Accademia d’Ungheria, Fondazione Banco Napoli. Ha coordinato L’ORA FATALE per Teatro di San Carlo - MeMus e il progetto SudCreativo, realizzato convegni su Pier Vittorio Tondelli e la scrittura creativa nel Sud Italia, rassegne di autori contemporanei.

Le letture
Imma Villa

IMMA VILLA è fra le migliori attrici napoletane della sua generazione: co-fondatrice con Carlo Cerciello del Teatro Elicantropo a Napoli, ha lavorato con numerosi registi, da  Cerciello a Walter Manfré, da Armando Pugliese a Davide Iodice, Nello Mascia, Francesco Saponaro, portando in scena testi, fra gli altri, di José Saramago (Il contagio, 1999, regia di Carlo Cerciello tratto da Cecità, ospite e spettatore a Napoli lo stesso Premio Nobel), Curzio Malaparte (La pelle, 1998, regia di Armando Pugliese), Heiner Muller (Quartett, regia di Carlo Cerciello, 2000), Thomas Bernardt (Il presidente, regia di Carlo Cerciello, 2011) e ancora, fra i tanti, di Pasolini, Brecht, Pirandello, Viviani, De Filippo, Schnitzler, Rostand, Lanzetta, Santanelli, Patroni Griffi. Fra gli spettacoli recenti vanno ricordati lo straordinario Scannasurice, di Enzo Moscato, regia di Carlo Cerciello, ancora in tournée, Fedra di Seneca, regia di Carlo Cerciello, Bordello di mare con città, di Enzo Moscato, regia di Carlo Cerciello e Regina Madre di manlio Santanelli, regia di Carlo cerciello, con Fausto Russo Alesi. Ha ricevuto nel 1997 e nel 2007 il Premio Girulà, nel 2013 il Premio Antonio Landieri  e il Premio dell’ Associazione Nazionale Critici di Teatro nel 2013 e nel 2015 e nel 2015 anche il Premio Annibale Ruccello.Per il cinema è comparsa in Angela di Andrea e Antonio Frazzi, ne La guerra di Mario di Antonio Capuano, in Certi bambini  di Andrea e Antonio Frazzi (dal romanzo omonimo di Diego De Silva), ne Il resto di niente di Antonietta De Lillo (dal romanzo omonimo di Enzo Striano), e in Rose e pistole di Carla Apuzzo. In tv nelle fiction ha partecipato a La squadra  e a L’amica geniale (dove interpreta Manuela Manara).

 

marcella vitiello

MARCELLA VITIELLO, attrice, per il teatro ha nel 2018 portato in scena Città ‘n blues, omaggio a Charles Mingus e Thelonious Monk, testi di Stefano Benni  ed è stata fra le protagoniste di Locas di José Pascual Abellàn, regia di Niko Mucci. Fra i molti lavori che l’hanno vista interprete ricordiamo Le fiabe del Basile  e Visite di M.Vargas Llosa, entrambi per la regia di Niko Mucci, Spax di Maricla Boggio, regia di Fortunato Calvino, Il buon vecchio e la bella fanciulla di Italo Svevo regia di G. Pisano, Carlo Gesualdo o il malessere del tempo, regia di Enzo Salomone, Molto rumore per nulla di W. Shakespeare regia di P. L’Abate, Il borghese gentiluomo di Molière, regia di Lorenzo Salveti,  Muse napolitane di G.B. Basile, regia di Renato Carpentieri,  Resurrezione di Renato Carpentieri e Amedeo Messina da Zhuang-Zi, Chang Heng, Lu Hsun e Enzensberger regia di R. Carpentieri,  Il 18 brumaio di Luigi Bonaparte di K. Marx, drammaturgia Carpentieri e Messina, regia Carpentieri, Dialoghi con Leucò di C. Pavese regia di R. Carpentieri, Medea di C. Wolf regia di R. Carpentieri, Don Giovanni di Molière-Brecht regia di Franco Però,  Millarcum-Noli me tangere di Ilio Stellato a cura di Giulio Baffi, Schizzi e lapilli di Giovanni Meola, regia di Meola, Socrate immaginario di F. Galiani, regia di Mariano Rigillo,  La nascita del teatro dal Natyashastra trad. e adattamento Carpentieri e Messina, regia di Renato Carpentieri, Il teatro del fuoco  regia di Renato Carpentieri,  Sale di museo-Le operette morali-Dialogo tra galantuomo e mondo di Leopardi, regia di Renato Carpentieri nel ruolo di Galantuomo, Il giardino del teatro-Lo scarafone,lo sorece e lo grillo dal Pentamerone di Basile regia di Carpentieri. Per il cinema, è comparsa in Rose e pistole regia di Carla Apuzzo e per la tv, ne La squadra regia di Stefano Alleva. Docente per l’Università Popolare dello Spettacolo, ha insegnato dal 2005 al 2013 curando regie da Gogol’, Saint-Exupèry, Pirandello, Garcia Lorca, Max Aub e Marivaux. Insegna lettura espressiva, dizione e recitazione presso la Libreria Iocisto e collabora con il teatro Elicantropo di Napoli.

Suoni & immagini
Marco Alfano

MARCO ALFANO cura per Lalineascritta, nei cui laboratori si è formato, il sito web, la comunicazione online, il laboratorio di ludoscrittura e i corsi in videoconferenza. Ha pubblicato racconti in numerose antologie, sui quotidiani «l’Unità» e «Roma» e sulla rivista internazionale «Storie». È in preparazione una sua raccolta di poesie illustrate ispirate a Toti Scialoja e sta lavorando al suo primo romanzo. Musicista, è stato membro fondatore dei Panoramics (con i quali ha tra l’altro composto le musiche originali per lavori video e teatrali di Mario Martone e Andrea Renzi e collaborato con Enzo Moscato e Peppe Servillo) ed è attualmente componente dei Ferraniacolor, pop band il cui EP di esordio, Alfabeto illustrato, è uscito nel marzo 2018, riscuotendo un notevole successo di critica. 

 

 

 


Ufficio stampa: 

Brunella Bianchi
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
331 263 0029

Vai al programma completo di Strane Coppie 2019

Tutte le News

Copyright © 1993 - 2019 Associazione Culturale Aldebaran Park - Lalineascritta Laboratori di Scrittura
Via Kerbaker 23, Napoli - Tel 081 5564013
Sede legale: via Caravaggio, 30 - 80126 Napoli | Codice Fiscale 94141660632

Le Opinioni e i Contenuti all'interno de lalineascritta.it esprimono esclusivamente il parere dei rispettivi autori.