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STRANE COPPIE 2021# tell the music

Se gli scrittori raccontano la musica (o la musica racconta la letteratura)

13ª edizione: ottobre - dicembre 2021

TERZO INCONTRO

Giovedì 11 novembre 2021 ore 18.30

L’arte dell'improvvisazione

Julio Cortàzar & Thelonious Monk

(e l’ombra di Charlie Parker)
con Bruno Arpaia e Francesco D’Errico
Coordina Antonella Cilento
Letture di Orlando Cinque, musica di Francesco D’Errico

I lettori affezionati di Julio Cortázar sanno bene che ne Il persecutore compare l’ombra di Charlie Parker e sanno che persino l’ombra del madrigalista Carlo Gesualdo turba le vite dei musicisti di un suo racconto: celebri (e mitologici) musicisti che diventano personaggi letterari ma anche personaggi mossi e resi inquieti dalla musica che eseguono. Non solo: l’intera opera del grande scrittore argentino si può rileggere come una partitura jazz. Del resto, che si tratti di fotografia o di musica, Cortázar ha messo in scena la straordinaria arte dell’improvvisazione in ogni sua storia, ha trasformato forme e moduli, ha esplorato confini. Quando scrive Le bave del diavolo, il racconto da cui è tratto Blow up di Antonioni, è a Henri Cartier Bresson che sta pensando.

L’unicità di Thelonius Monk nel panorama del Novecento ha, con la sua, molte analogie: fuori da ogni canone eppure capace di rielaborare i canoni, Monk segna e influenza intere generazioni. Nell’opera di Cortázar, Monk è avvicinato a Kafka e Lezama Lima. Un incontro speciale, per osservare i punti in cui letteratura e musica si lambiscono, si influenzano, si contaminano.

Gli ospiti

Bruno Arpaia
BRUNO ARPAIA

Nato a Ottaviano nel 1957, è scrittore e giornalista. Il suo primo romanzo, I forestieri, vince il Premio Bagutta - Opera Prima nel 1991. Affianca alla professione di giornalista, dapprima al Mattino di Napoli poi presso la sede milanese di Repubblica, l'attività letteraria, pubblicando nel 1994 Il futuro in punta di piedi. Lascerà la redazione del quotidiano romano nel 1998, per dedicarsi alla scrittura e al giornalismo free-lance.
Del 1997 è il romanzo Tempo perso, cui segue L'Angelo della storia, edito da Guanda, che vale ad Arpaia il Premio Selezione Campiello 2001. Del 2003 è Raccontare, Resistere, lunga intervista allo scrittore cileno Luis Sepúlveda. Nel 2006 pubblica Il passato davanti a noi, rievocazione degli anni settanta, della maturazione politica di una generazione. Nel marzo del 2007, sempre per Guanda, esce il pamphlet Per una sinistra reazionaria. Nel 2011 pubblica il romanzo L'energia del vuoto (Guanda), con il quale si addentra nel mondo dei fisici delle particelle, raccontando l'avventura della scienza in forma di thriller politico. Del 2014 è Prima della battaglia, un noir "sui generis" ambientato tra Napoli e il Messico che ha per protagonista il commissario Alberto Malinconico. L'ultimo suo romanzo, del 2016, s'intitola Qualcosa, là fuori (Guanda) e racconta l'avventura di una migrazione di massa in un'Europa sconvolta dai cambiamenti climatici.
Conoscitore della letteratura spagnola e latinoamericana, Arpaia affianca alle attività di romanziere e saggista quella di traduttore. È inoltre consulente editoriale e collaboratore delle pagine culturali del Sole 24 Ore. Per la Mondadori ha tradotto e curato i romanzi di Carlos Ruiz Zafón.

 
FRANCESCO D'ERRICO
FRANCESCO D'ERRICO

Pianista compositore, si è laureato a Napoli – sua città natale – in filosofia. Ha studiato musica prima, e collaborato poi con Franco D'Andrea, Mike Longo, Steve Khun, Enrico Renna ed Antonio De Rosa. Jazzisticamente si é formato presso i Seminari Internazionali di Siena. Ha studiato inoltre in Francia e negli Stati Uniti.
D'Errico tiene concerti in numerosi jazz festival in Italia ed all estero (ricordiamo: Jazz in it, Pomigliano Jazz, Prishtina jazz festival) e clubs (ricordiamo: Otto jazz club di Napoli, Le Caveau di Losanna, Tonic e Project Issue Room di New York), ha, inoltre, scritto musiche per il cinema il teatro e per la danza.
Tra il 1990 ed il 2006 ha prodotto dieci album come leader: Lunaria; Tartana; Le Mille e una Notte; Riflessi e Ideati; Av. Of the Americas, Napoletana, Specchio per le Nubi e Cappuccettorosso, Slow food music 5, Slow food music 4. Tra le altre sue collaborazioni artistiche ricordiamo quelle con: Eddie Gomez, Bob Moses, David A. Gross, Mark Ribot, Jim Pugliese Markus Stockausen, Norma Winstone, Adonis, Ares Tavolazzi, Fabbrizio Sferra, Bruno Tommaso, Claudio Lugo, Marco Sannini, Dissonanzen, Daniele Sepe, Paolo Innarella , Carlo Lomanto, Antonio Onorato, Salvatore Tranchini, Marco De Tilla, Daniele Esposito, Mario De Paola e Enzo Nini.
All'attività concertistica e compositiva D’Errico affianca con passione quella didattica. Ha insegnato presso il conservatorio di Foggia nei corsi sperimentali di musicoterapia. Collabora come direttore artistico e docente con l’ISMEZ (Istituto Nazionale per lo Sviluppo Musicale del Mezzogiorno). Attualmente insegna Jazz presso il Conservatorio di musica “Carlo Gesualdo” di Potenza ed insegna presso l’ISFOM di Napoli (scuola di formazione per musicoterapisti).
D'Errico è attivo anche con incontri e seminari sulla filosofia della musica in italia e all estero, tra cui quello alla Sorbonne di Parigi dal titolo Musica e identità (luglio 2010).
Alcuni suoi scritti sono apparsi su riviste specializzate tra le quali: Analisi Musicale (Ricordi Editore), Konsequenz (Liguori Editore) e JazzIt (Luciano Vanni Editore).
Ha inoltre realizzato diverse installazioni sonore, tra le quali ricordiamo Attese distanze e le distanti attese.

 

La conduzione

ANTONELLA CILENTO
ANTONELLA CILENTO

Scrittrice e giornalista, nel 1993 ha fondato l’associazione Aldebaran Park che produce Lalineascritta Laboratori di Scrittura, tra i primissimi in Italia a proporre l’insegnamento della scrittura creativa.
Il suo ultimo libro, pubblicato nel settembre 2021, è La Caffettiera di carta. Inventare, trasfigurare, narrare: un manuale di lettura e scrittura creativa (Bompiani), raccolta di quasi trent’anni di lezioni de Lalineascritta.
Nel maggio 2019 è uscito Non leggerai (Giunti), romanzo che ha inaugurato la collana Young Adult “Arya”, che segue a Morfisa o L’acqua che dorme (Mondadori, 2018).
Con Lisario o il piacere infinito delle donne (Mondadori 2014) è stata finalista del Premio Strega 2014, e vincitrice del Premio Boccaccio 2014 (libro tradotto in Spagna, Francia, Germania, Corea, Lituania, Finlandia).

Leggi il profilo completo di Antonella

Le letture

ORLANDO CINQUE
ORLANDO CINQUE

Attore e regista, diplomato nel 1998 alla Scuola di recitazione presso il Teatro Stabile di Genova, ha accumulato un vasto curriculum come attore teatrale, recitando anche in televisione e al cinema. Tra i suoi lavori, ricordiamo: Lo zoo di vetro, al fianco di Claudia Cardinale, e Le baccanti di Euripide diretto da Matthias Langhoff. In televisione ha preso parte alla fiction "Delitto di mafia. Mario Francese", andata recentemente in onda su Canale 5, sit-com Love Bugs e Love Bugs 2, entrambe dirette da Marco Limberti, e la serie televisiva Romanzo criminale - La serie, regia di Stefano Sollima, nella quale interpreta il ruolo di Trentadenari. Compare anche in The Tulse Luper Suitcase, Part 1:The Moab Story, regia di Peter Greenaway (2003),  Tatanka, regia di Giuseppe Gagliardi (2010), Viaggio sola, regia di Maria Sole Tognazzi (2012) e in tv nell’ambito di Vento di ponente, regia di Gianni Lepre e Alberto Manni (2002), Distretto di polizia (2011), Il clan dei camorristi (2012), serie televisiva, I Borgia (2013), Un passo dal cielo 3 (2015). In teatro, fra i numerosissimi lavori di cui è interprete e le recenti regie, ricordiamo Caligola on Air (2011).

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Ufficio stampa: 

Brunella Bianchi
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