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Camus, Mann, Szerb, Morazzoni, Toscano: a Milano il 23/5 Strane Coppie 5

Strane Coppie 5 - Mann Camus Szerb Morazzoni Toscano

Strane Coppie 2019 costellazioni  | Quinto incontro

Giovedì 23 maggio 2019 ore 18.00
Sala Conferenza Banco BPM - Via Massaua 6, Milano :: mappa

INGRESSO LIBERO

STRANIERO / STRANIAMENTO

Albert Camus, Thomas Mann, Antal Szerb

Lo straniero, La morte a Venezia, Il viaggiatore e il chiaro di luna

Dialogano con ANTONELLA CILENTO  Marta Morazzoni e Anna Toscano
Letture di Cristian Giammarini
Suoni & immagini: Marco Alfano 

In quanti modi possiamo essere stranieri nella nostra vita, nel paese che ci accoglie, nel viaggio che ci porta ad esplorare luoghi ignoti di noi stessi? Il tema è oggi di grande e triste attualità a causa dei fenomeni migratori ma si continua a declinare anche come tema intimo al viaggio di conoscenza, al tema del Grand Tour, viaggio d’istruzione che muove verso il Sud (l’Italia o l’Africa, o l’Oriente) mutandosi in viaggio alla scoperta di sé, della propria identità segreta, verso la violenza o l’eros.

Per questo quinto e ultimo incontro di Strane Coppie 2019 – Costellazioni, realizzato grazie al contributo e all’ospitalità di Banco BPM, tre sono i classici che dialogano intorno al tema Straniero/Straniamento: primo, il capolavoro di Thomas Mann, La morte a Venezia (1912), esplora l’identità nascosta di uno scrittore al culmine del suo successo che giunto in Italia si invaghisce del giovane Tadzio in una Venezia sorpresa dall’arrivo del colera e, dunque, della morte.

Secondo, un classico della letteratura ungherese ancora poco noto in Italia, la cui presenza in quest’incontro sigilla per il secondo anno la collaborazione fra Accademia d’Ungheria in Roma e Lalineascritta, Il viaggiatore e il chiaro di luna (1937)  di Antal Szerb. Negli anni Trenta una coppia di Budapest parte in luna di miele per l’Italia. I due nascondono irrequietezza sotto un’apparenza borghese e l’incontro con un’Italia oscura e magica spezza il loro equilibrio: l’uomo parte per un viaggio mistico e allucinato alla ricerca di un amico d’infanzia diventato monaco in Umbria e approda in una Roma sensuale dove morte ed erotismo s’incontrano. La donna parte per Parigi a meditare sul matrimonio fallito precipitando in un tourbillon d’incontri galanti e pericolosi.

Terzo, Lo straniero (1942) di Albert Camus: Mersualt ad Algeri affronta la morte, prima quella della madre e poi l’omicidio di un arabo di cui è accusato. La sua indifferenza, la sua incapacità di provare colpa, il suo completo straniamento ne fanno uno dei personaggi  più inquietanti del Novecento e che oggi più da vicino ci parla, ancora.

A narrarci questi grandi romanzi, l’incrocio di tre letterature, la tedesca, la francese e l’ungherese, e il tema (o i temi) in essi nascosti saranno Marta Morazzoni, scrittrice, nel 2018 Premio Campiello alla carriera,  e Anna Toscano, poeta, fotografa, docente universitaria.

L’incontro è aperto al pubblico e gratuito ma è consigliato effettuare prenotazione su https://stranecoppiemilano.eventbrite.it
Gli ospiti
marta morazzoni 150x200i

MARTA MORAZZONI (1950), scrittrice e insegnante, due volte vincitrice del Premio Campiello. Dopo la laurea inizia ad insegnare e scopre un grande interesse per autori come Giovanni Testori, Hugo von Hofmannsthal e Marcel Proust. È grazie a Proust che scopre l'inclinazione per la scrittura ed è  Pietro Citati, che, dopo aver letto i suoi primi racconti, la propone nel 1983 per la pubblicazione. Dal 1986 inizia la collaborazione con la casa editrice Longanesi e l'editore Mario Spagnol che vede già dagli albori un grande successo con la pubblicazione de La ragazza col turbante, poi tradotto in nove lingue. Nonostante questi rapporti editoriali, nei primi anni, Morazzoni non considera la scrittura come realtà professionale, bensì come il suo azzardo alla vita esente da pressioni o vincoli. Analogo successo riscuotono anche i successivi lavori: nel 1988 L'invenzione della verità (Premio Campiello), nel 1992  Casa materna (Premio selezione Campiello), nel 1997 Il caso Courrier (Premio Campiello). Fra gli altri suoi titoli ricordiamo Un incontro inatteso per il consigliere Goethe (Longanesi, 2005),  La città del desiderio, Amsterdam (Guanda, 2006), Trentasette libri e un cane (Filema, 2008), La nota segreta (Longanesi, 2010), Il fuoco di Jeanne (Guanda, 2014). Nel 2018 ha ricevuto il Premio Campiello alla carriera ed è appena uscita la raccolta di racconti Il dono di Arianna (Guanda, 2019).

 

Anna Toscano

ANNA TOSCANO vive a Venezia, poeta e fotografa, insegna presso l’Università Ca’ Foscari e collabora con altre facoltà. Scrive per testate cartacee e on-line, tra cui “Il Sole24 Ore” e “Doppiozero”, ha curato iniziative culturali legate a letteratura e poesia. 
La sua più recente raccolta di poesie è Al buffet con la morte (La Vita Felice, 2018) ed è da poco in libreria con il volume a sua cura Chiamami col mio nome. Antologia poetica di donne (La Vita Felice, 2019).
In precedenza ha pubblicato Una telefonata di mattina (2016), Doso la polvere, 2012, Only distance, 2011, All’ora dei pasti, 2007, e Controsole, 2004.
Nel 2017 è uscito Billo cagnolo (Viva Comix) con i disegni di Fuvia Spizzo. Liriche, racconti e saggi sono rintracciabili in riviste e antologie (fra i tanti: Deaths in Venice, racconti della Laguna a cura di Laura Liberale, Voce di donna, voce di Goliarda Sapienza. Un racconto, La Vita Felice).  Sua la curatela di cataloghi e libri di poesie fra cui la raccolta delle poesie di Goliarda Sapienza, Ancestrale (La Vita Felice). Ha ideato e condotto la trasmissione radiofonica Virgole di poesia, alla sua quarta edizione, per Radio Ca’ Foscari. Per la testata on-line “La Rivista Intelligente”, cura Venerdì in versi, appuntamento con la poesia. È stata editor per case editrici, lavorato con scuole di scrittura e come ufficio stampa. Come fotografa, sue fotografie sono apparse in numerose riviste, manifesti, copertine di libri, pubblicità, mostre personali e collettive. Varie le esperienze teatrali, tra le quali “Voce di donna, Voce di Goliarda Sapienza”.

La conduzione
Antonella Cilento 150

ANTONELLA CILENTO  (Napoli, 1970) ha pubblicato nel nel 2019 Non leggerai (Giunti) e nel 2018 Morfisa o l’acqua che dorme (Mondadori). Con Lisario o il piacere infinito delle donne (Mondadori, 2014) è stata finalista al Premio Strega 2014 e vincitrice del Premio Boccaccio 2014 (con traduzioni in Spagna, Francia, Germania, Corea, Lituania). Ha pubblicato romanzi, racconti, reportage: Il cielo capovolto (Avagliano, 2000) Una lunga notte (Guanda, 2002; Premio Fiesole 2002, Premio Viadana, finalista Premio Vigevano, Premio Greppi, selezionato al Festival du Premier Roman di Chambéry), Non è il Paradiso (Sironi, 2003), Neronapoletano (Guanda, 2004), L’amore, quello vero (Guanda, 2005), Napoli sul mare luccica (Laterza, 2006), Nessun sogno finisce (Giannino Stoppani, 2007), Isole senza mare (Guanda, 2009), Asino chi legge (Guanda, 2010), La paura della lince (Rogiosi, 2012), Bestiario napoletano (Laterza, 2015), La Madonna dei mandarini (NN editore, 2015). I suoi romanzi sono tradotti in Francia, Spagna, Lituania, Corea, Germania, Russia, alcuni suoi racconti sono editi in Olanda, Romania e Stati Uniti. Collabora con «Il Mattino», il «Corriere della Sera», «L’Indice dei libri del mese», «Grazia». Ha realizzato per “RAI RadioTre” i racconti radiofonici Voci dal silenzio e Scisciano Paradise. È stata segnalata dal Premio Calvino 1998 per il romanzo inedito Ora d’aria e ha vinto il Premio Tondelli con la sua tesi di laurea. Ha scritto numerosi testi per il teatro (fra gli altri: L’angelo della casa, Napoli Teatro Festival e Teatro Mercadante; Itagliani!, in tournée con Margherita Di Rauso; Cafone!, in tournée con Gea Martire) e sceneggiature di corti (regie di Sandro Dionisio e Mario Martone). Un suo manuale dedicato alla scrittura creativa è stato pubblicato da Simone Editore nel 2000: A. Cilento e A. Piedimonte, Scrivere. Guida ai mondi della parola scritta. Ha ideato e conduce il Laboratorio di scrittura Creativa Lalineascritta dal 1993 presso associazioni, librerie, scuole di ogni ordine e grado, forma insegnanti e studenti in tutt’Italia. Ha diretto dal 2005 al 2008 la Scuola Le Scimmie presso l’UPAD di Bolzano.

Ha ideato e realizzato STRANE COPPIE (undici edizioni) con Banco BPM, Institut Français, Goethe Institut, Instituto Cervantes, Accademia d’Ungheria, Fondazione Banco Napoli. Ha coordinato L’ORA FATALE per Teatro di San Carlo - MeMus e il progetto SudCreativo, realizzato convegni su Pier Vittorio Tondelli e la scrittura creativa nel Sud Italia, rassegne di autori contemporanei.

Le letture
Cristian Giammarini

CRISTIAN GIAMMARINI laureato in Storia del teatro, nel 1993 si diploma alla scuola del Teatro Stabile di Torino diretta da Luca Ronconi. Da allora prende parte a numerose produzioni teatrali interpretando ruoli di rilievo con alcuni dei più importanti registi della scena italiana e internazionale. Dal 1997 lavora con Ferdinando Bruni e Elio De Capitani del Teatro dell'Elfo di Milano prendendo parte a numerosi importanti spettacoli della compagnia tra cui "Sogno di una notte di mezza estate", "Amleto" e "Racconto d'inverno" di W. Shakespeare, "I rifiuti, la città e la morte" di R.W. Fassbinder, "Il giardino dei ciliegi" di A. Cechov, "Medea" di H. Muller, "Angels in America" di T. Kushner. "Improvvisamente l'estate scorsa" e "La discesa di Orfeo" di T. Williams.  Tra le esperienze più significative fatte altrove: "Pilade" di P.P. Pasolini, "Atti di guerra" di E. Bond e "Itaka" di B. Strauss, regia di Luca Ronconi, "Splendid's" di J. Genet, regia di Klaus Michael Gruber, "Il gabbiano" di A. Cechov, regia di Eimuntas Nekrosius. Nel 2009 insieme a Giorgio Lupano dirige e interpreta "Maratona di New York" di Edoardo Erba. Lo spettacolo viene replicato con successo nei successivi cinque anni in molti teatri italiani tra cui il Teatro Elfo Puccini e la Sala Leonardo di Milano, il Piccolo Eliseo e il Brancaccino di Roma, il Duse di Bologna e il Politeama Rossetti - sala Bartoli - di Trieste. Nel 2014 interpreta a San Benedetto del Tronto e a Roma "La più grande storia d'amore mai raccontata", un monologo ispirato a "Lettera di una sconosciuta" di Stephan Zweig, scritto e diretto da Marco Maltauro. 
Ha lavorato inoltre come attore con Mauro Avogadro, Marco Carniti, Cherif, Manuela Cherubini, Edmo Fenoglio, Walter Manfrè, Renzo Martinelli, Caterina Panti Liberovici, Aleksander Popovski e Stefano Vercelli; e all'interno di laboratori, studi e letture sceniche con Marco Baliani, Giorgio Barberio Corsetti, Andrea Battistini, Paolo Castagna, Massimo Castri, Massimiliano Cividati, Jacques Lasalle, Giorgina Pilozzi, Antonio Sixty, Ivan Talijancic, Roberto Valerio. Nel 2002 e 2007 la casa editrice Ubulibri pubblica due volumi da lui curati: "Il gabbiano secondo Nekrosius" e "Progetto Domani": cinque spettacoli di Luca Ronconi per le Olimpiadi della cultura di Torino 2006.

Suoni & immagini
Marco Alfano

MARCO ALFANO cura per Lalineascritta, nei cui laboratori si è formato, il sito web, la comunicazione online, il laboratorio di ludoscrittura e i corsi in videoconferenza. Ha pubblicato racconti in numerose antologie, sui quotidiani «l’Unità» e «Roma» e sulla rivista internazionale «Storie». È in preparazione una sua raccolta di poesie illustrate ispirate a Toti Scialoja e sta lavorando al suo primo romanzo. Musicista, è stato membro fondatore dei Panoramics (con i quali ha tra l’altro composto le musiche originali per lavori video e teatrali di Mario Martone e Andrea Renzi e collaborato con Enzo Moscato e Peppe Servillo) ed è attualmente componente dei Ferraniacolor, pop band il cui EP di esordio, Alfabeto illustrato, è uscito nel marzo 2018, riscuotendo un notevole successo di critica. 

 

 

 


Ufficio stampa: 

Brunella Bianchi
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331 263 0029

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